Crowfounding del progetto “20 anni – Cronache di Inizio millennio dal G8 di Genova”

12.09.2020 - Benedetta La Penna

Crowfounding del progetto “20 anni – Cronache di Inizio millennio dal G8 di Genova”
(Foto di 20 anni – Cronache di Inizio millennio dal G8 di Genova)

Il prossimo anno sarà il ventennale  del G8 di Genova. Secondo Amnesty International  alla scuola Diaz c’è stata una violazione dei diritti umani di dimensioni mai vista nella recente storia europea. Una vera e propria sospesione della tutela dei diritti umani.

Tantissimi sono i progetti teatrali per ricordarci e soprattutto per non dimenticare ciò che è accaduto, tra cui “20 anni – Cronache di Inizio millennio dal G8 di Genova” con Alessio di Modica, di cui si sta portando avanti un Crowdfunding.

Si può partecipare cliccando nel link seguente.
https://www.produzionidalbasso.com/project/20anni/

L’idea è di Area Teatro, una compagnia teatrale  indipendente  che in questi 20 anni ha scelto di essere libera da tendenze, mode, cliché e stereotipi. Cercando un linguaggio che possa parlare alle persone per trasformare quelli che oggi vengono visti come spettatori passivi, consumatori da sfruttare o da erudire in ascoltatori portatori di vissuti ed emozioni al fine di creare l’immaginario collettivo perché “le storie non raccontano la realtà ma la forgiano”.
Il loro teatro ha un linguaggio universale e mai statico. Il cunto siciliano, che è la tecnica narrativa che stanno sviluppando da anni in modo personale,  non ha un suono esotico ma è lingua  viva, vera e contemporanea pur attingendo ad un antica tradizione.
Qui il loro progetto:
“Questa raccolta serve a rimettere in circolazione uno spettacolo  che racconta  un grande sogno: nel luglio del 2001 quattro ragazzi partono dalla Sicilia, da uno dei territori più industrializzati d’Europa. La lotta all’inquinamento, respirare veleno ogni giorno e la devastazione del loro territorio,  li spinge sin da giovanissimi all’ impegno, alla coscienza civile. Partono per unirsi a centinaia di migliaia di persone a Genova, ognuno con la sua lotta nel proprio territorio e tutti  insieme a manifestare pacificamente contro gli 8 potenti del mondo. La città sembrava in preda a un’occupazione militare, da allora il termine zona rossa cominciò a diventare familiare. In quei giorni si infranse il sogno di una generazione che stava lavorando concretamente per costruire un mondo a misura d’essere umano, lì su quelle strade qualcuno perse pure la vita.

LA STORIA
Nel 2002 realizzammo un progetto teatrale  sui fatti del G8 di Genova.  Il nostro fu uno dei primi spettacoli a parlarne, quando ancora le sensazioni e i vissuti erano caldi. Tante cose sono successe dal 2001 a oggi, tante cose cambiate, molte peggiorate altre evolute. Sicuramente per molti di noi quel luglio di 19 anni fa ha segnato un momento importante nelle nostre vite, nulla è stato come prima da allora.  Adesso sentiamo la necessità storica di riprendere in mano questo lavoro.

COSA VOGLIAMO
Vogliamo raccontare a quante più persone possibili cosa ha significato Genova: le zone rosse, la sospensione dei diritti. Soprattutto vogliamo raccontare  la storia di un movimento internazionale  ampio e variegato che si occupava di diritti umani, lavoro, migrazioni, repressione, difesa dei territori, valorizzazione di espressioni artistiche, economia dal basso, finanza etica, prima delle grandi crisi e delle grosse emergenze degli ultimi anni.
COSA FAREMO
Una serie di anteprime  per l’Italia per presentare questo lavoro e riportare l’attenzione sulle tematiche di quel movimento e su quei  fatti per prepararci  a celebrare i vent’anni del G8 di Genova nel 2021. Il tour partirà in estate appena possibile e ci accompagnerà per una anno, si chiamerà PARTIGIANI DELLA MEMORIA. In  ogni anteprima sono previsti  momenti di memoria collettiva  in cui chiunque potrà raccontare dov’era nel corteo, cosa ha visto, da quale contesto  veniva. Anche chi non c’era racconterà la propria percezione di quei fatti  e l’esperienza di lotta, di associazionismo, di aggregazione in cui era impegnato in quegli anni.  Così da ricostruire una memoria collettiva di quel movimento e di quel  momento storico.
QUANTO CI SERVE
Abbiamo bisogno di 18.000 € ovvero 15.000 € più le spese per le commissioni, le spese per la produzione e l’invio dei premi.
COME SPENDEREMO I SOLDI RACCOLTI

  • Ricerca e prove dello spettacolo (siamo indipendenti, autoprodotti e solo voi potete sostenerci nel tempo che abbiamo impiegato per le ricerche e per le prove )
  • Anteprime (più ne facciamo e meglio è per allargare a macchia d’olio la memoria di quei fatti)
  • Ufficio stampa per il tour, per raccontare un po’ anche gli spazi in cui andremo come luoghi di resistenza della cultura e della memoria
  • Materiale vario per la realizzazione dello spettacolo ( locandine, brochure, musiche originali)
  • Acquisto materiale audio e video che ci possa permettere di ricostruire  la memoria collettiva e farne patrimonio condiviso durante il PARTIGIANI DELLA MEMORIA TOUR
  • Commissioni per la campagna
    se supereremo il nostro obiettivo una parte di quello che raccoglieremo in più andrà al comitato piazza Carlo Giuliani

PERCHE’ SOSTENERE IL PROGETTO
Per ricordare a chi è dimenticato cosa è stata Genova, per raccontarlo alle nuove generazioni, perché quei fatti sono Memoria Collettiva del nostro paese e non possono passare come una questione per pochi. Perché non ci si può voltare dall’altra parte e far finta di nulla, perché “Odio gli indifferenti” (A. Gramsci) . Ma anche perché non si ripeta più, perché democrazia, libertà e umanità  restino valori intoccabili.

Categorie: Diritti Umani, Europa
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