5/Viaggio per diventare un essere umano migliore: niente si dimentica. Il passato vive nel presente

05.08.2020 - Redazione Italia

5/Viaggio per diventare un essere umano migliore: niente si dimentica. Il passato vive nel presente

Siamo al quinto appuntamento del “viaggio per diventare un essere umano migliore” del Dr. Parimal Merchant, membro del Movimento Umanista indiano dal 1980.

Nel nostro successivo incontro settimanale, un amico ha ripreso l’oggetto della nostra discussione di qualche settimana prima in merito al mio essere arrabbiato per il rifiuto della mia proposta di progetto. Mi ha chiesto del dirigente che era stato ingiusto nei miei confronti e io gli ho raccontato tutte le scorrettezze che aveva commesso. Pensavo che il mio amico fosse interessato ai dettagli del suo cattivo comportamento, invece mi ha domandato un’altra cosa: “sei sereno quando pensi a lui e alle sue ingiustizie verso di te?” Me lo sono chiesto: non ero affatto sereno. In effetti prima della domanda ero tranquillo, ma ripensando a quei fatto ero diventato serio. “Ma sono cose accadute molto tempo fa. Come mai continuano a disturbarti?”

Ho iniziato a chiedermelo. In realtà, avevo dimenticato quegli eventi. Era stato l’essere interrogato ad avermelo nuovamente ricordato.

È possibile che nulla sia dimenticato?”

Puoi dimenticare i dettagli di quell’evento, ma il sentimento generato in quel momento rimane profondamente radicato. Qualunque scintilla e riemerge, rigenerando il disturbo causato da quel momento”. Non ero proprio sicuro di essere d’accordo con quel punto di vista. Man mano che cresciamo, sono così tante situazioni che incontriamo: alcune piacevoli, altre non così tanto. Non ricordiamo tutto. È possibile che la loro influenza rimanga comunque in noi? Probabilmente a permanere è solo l’impatto degli eventi che ci hanno colpito con molta forza, non di tutti.

Quel giorno abbiamo utilizzato una tecnica chiamata “Esperienza guidata”, durante la quale uno di noi leggeva una storia e tutti gli altri con gli occhi chiusi seguivano il racconto. La storia era raccontata in prima persona e dovevamo immedesimarci nel protagonista. Ad esempio, quando nella storia si diceva che mi stavo sporgendo dal ventesimo piano, mi sono immaginato affacciato e ho provato la sensazione relativa a quella situazione.

Inframezzate al racconto c’erano delle pause, che lasciavano il tempo di immaginare bene le specifiche ambientazioni. Il titolo di quell’esperienza guidata era “Il nemico”. Era stato chiarito che durante il racconto avremmo pensato a una persona che ci aveva molto ferito.

La storia inizia con la scena di una strada trafficata. Improvvisamente, tutto si ferma e solo io sono in grado di muovermi. Posso fare qualsiasi cosa mi venga in mente. Esausto dopo tutto il divertimento, improvvisamente noto la persona che mi ha inflitto un grande torto: è di fronte a me, paralizzata. Gli racconto tutte le ingiustizie che mi ha fatto mentre questi, impotente, mi sta davanti. A questo punto c’era una pausa e ho avuto il tempo di ricordare molti torti subiti. Poi sulla scena arriva un gruppo di persone e proclama che, se io lo permetterò, quella persona sarà messa a morte per le sue gravi malefatte. Mi rifiuto e si disperdono. Io continuo a parlargli di tutte le ingiustizie che mi ha inflitto e lascio la scena.

Inizia a piovere e tutto torna alla normalità. Mi riparo sotto un capannone e di nuovo quella persona si presenta davanti a me perché vuole condividere con me il riparo. Lo guardo e penso alle possibili sofferenze che può aver affrontato nel corso della sua vita. Gli permetto di ripararsi. L’esperienza finiva qui.

In seguito abbiamo condiviso le nostre esperienze. Alcuni di noi avevano potuto visualizzare l’intero racconto, altri si erano distratti. Alcuni ricordavano chiaramente i torti subiti e non avevano potuto perdonare la persona e alcuni altri, incluso me, avevano potuto perdonarla appieno. Tutti alla fine avevamo una bella sensazione.

Il passato non è dimenticato. Bisogna riconciliarsi con esso”. “Le esperienze guidate sono storie che mirano alla riconciliazione con il passato”.

Ho imparato una cosa nuova: la riconciliazione con il passato e la tecnica dell’esperienza guidata. Un passo avanti nel mio viaggio per diventare un essere umano migliore.

Parimal Merchant Volontario Umanista

Categorie: Asia, Umanesimo e Spiritualità
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