Regione Marche: sì a circoncisione preventiva nel Servizio sanitario

01.07.2020 - AMSI Associazione di Medici di Origine Straniera in Italia

Regione Marche: sì a circoncisione preventiva nel Servizio sanitario
(Foto di Thierry Bignamini via Flickr.com)

Un atto importante a favore dell’integrazione, la prevenzione e la sicurezza dei bambini. Foad Aodi: 12 mila circoncisioni all’anno in Italia e nei paesi di origine, rischio aumento circoncisione clandestina per colpa della chiusura dei confini.

Così l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), la Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e l’Unione Medica Euro Mediterranea (UMEM) ringraziano La Regione Marche, il Presidente Ceriscioli e i consiglieri Bianchini e Traversini, firmatari dell’interrogazione a favore della Circoncisione rituale nel Servizio Sanitario e della lotta ad ogni forma di clandestinità e violenza contro i bambini.

Siamo molto riconoscenti alla Regione Marche per questo atto coraggioso, che va a favore dell’integrazione, della tutela della salute e del sostegno alle famiglie senza distinzioni. La richiesta di  circoncisioni  preventive è in aumento: ogni settimana ci contattano più di 10 famiglie che chiedono dove eseguire la circoncisione in sicurezza e senza pagare prezzi altissimi in privato. Purtroppo non tutte le regioni hanno inserito la Circoncisione Preventiva nel Servizio Sanitario, nonostante i nostri numerosi appelli e incontri.

Ringrazio il Presidente della Regione Marche Ceriscioli per questa iniziativa, sperando che sia uno stimolo per le altre regioni e per Il Ministero della Salute, al quale abbiamo già proposto  l’inserimento nei Lea della circoncisione preventiva e l’invio di una circolare a tutte le regioni per autorizzare l’atto medico in strutture sanitarie pubbliche. Le circoncisioni preventive sono in aumento e nel 2019 ne sono state effettuate più di 12.000, sia in Italia che nei paesi di origine per motivi di sicurezza e costo. In Italia il 35% riguarda #CirconcisioniClandestine, con enormi rischi per i bambini. Ci appelliamo al Governo italiano affinché estenda l’autorizzazione delle circoscrizioni preventive a livello nazionale inserendola nel SSN, presso strutture autorizzate ed eseguite da personale medico qualificato e specializzato, con un ticket  economicamente accessibile a tutti per combattere il mercato nero e clandestino e il tariffario altissimo delle strutture private, che arriva a 5000 euro per ogni circoncisione.

Così dichiara Foad Aodi, presidente Amsi e UMEM e  membro del registro esperti Fnomceo, e ringrazia tutti gli ordini dei medici e Fnomceo che hanno sostenuto la nostra battaglia dall’inizio.

 

 

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Salute
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