Cascina Torkiera, Milano non dorme

11.07.2020 - Andrea De Lotto

Cascina Torkiera, Milano non dorme
(Foto di Giancarlo Aprea)

In estate molta frutta matura e cade dall’albero. Anche molti spazi pubblici, cosiddette “occupazioni”, tendono a cadere, o magari rischiano… Il Comune di Milano non aspetta altro… Ogni volta qualche sgombero da dare in pasto alla parte famelica della buona borghesia che vuole ordine e disciplina. Che si torni dal mare e ci sia un po’ più di PULIZIA!

Così il nostro sindaco non stanco di tagliare verde ovunque si possa, fa un bell’elenco di spazi in “disuso”. Peccato che tra questi almeno un paio siano delle occupazioni attive e vivacissime. Ri-Make e Torkiera su tutti.

Ma qualcuno ha spiegato al sindaco che durante il Covid i primi a organizzare le brigate di aiuto a chi era in difficoltà sono stati i e le giovani di questi come di altri centri sociali? Che molti di loro si sono messi la pettorina con lo sponsor del Comune per andare a portare la spesa, i medicinali e quant’altro a chi ne aveva bisogno? Con quale faccia si ripresenta con questi elenchi?

Ma non basta: qualche giorno fa un sedicente gruppo di giovani leghisti promuove un presidio davanti al Torchiera per sabato 11 luglio alle 11. Gli storici occupanti del Torkiera, che da 27 anni danno vita a quello spazio che prima era morto tanto quanto il cimitero che gli è a fianco, chiamano a raccolta alle 10.

Alle 10 pochi attivisti, i più puntuali, mattinieri….. ma nel giro di un’ora più di 200 persone, non poche per metà luglio. Di fronte a loro una decina di camionette tra polizia e carabinieri, tutti sui mezzi (magari coi motori accesi per avere l’aria condizionata…) e a terra decine di Digos, radioline e radiolone….

In Torchiera tutti dentro la cascina, la parola d’ordine è “Non si accettano provocazioni….”. Dopo un po’ qualcuno comincia a mettere il naso fuori: “MA NON C’è NESSUNO!!??” Solo polizia! Dove sono questi leghisti? Più tardi qualcuno dirà che forse erano una quindicina, ma sono stati dietro, nascosti….

I 200 giovani e meno giovani escono fuori, piano, come lumache dopo il temporale, tavolini, sedie, musica, qualcosa da bere…. “Passata è la tempesta, odo augelli far festa…”

Passata questa pagliacciata che ha aiutato a rinsaldare chi era a Milano e a far fare una sauna a un centinaio di poliziotti e carabinieri, ci vediamo però lunedì, per il ritorno, questa volta in trasferta. Sotto Palazzo Marino, piazza Scala, dalle 18 alle 21, il Torchiera, Ri-Make e tutti e tutte coloro che vorranno ripetere che la città è di tutti e gli spazi abbandonati vanno rivitalizzati e che non bisogna sopprimere spazi vitali…

A lunedì

Foto di Giancarlo Aprea
Categorie: Europa, Non categorizzato, Politica
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