La vincente coerenza della destra sovranista

12.02.2020 - Fabrizio Maffioletti

La vincente coerenza della destra sovranista
(Foto di Mediterranea Saving Humans)

Pochi argomenti, nessuna azione di governo se non atti, peraltro indagati dalla procura siciliana, in totale e perfetta coerenza con i temi, scellerati, della perenne e continua campagna elettorale.

Certo, chi ci legge è consapevole di emergenze create ad arte, comunicazione propagandistica atta a creare ed accrescere paure contro falsi “nemici”.

Ma sarebbe davvero da stupidi non sottolineare l’aspetto della coerenza, che peraltro caratterizza anche la Meloni.

Coerenza non in assoluto, sappiamo che i “divi” della politica sovranista (o suprematista?) italiana hanno votato tutto e il contrario di tutto, hanno nel tempo detto tutto e il contrario di tutto, ma, e questo è indubbio, su alcuni temi “sensibili” strombazzati in campagna elettorale, sono stati di una coerenza inattaccabile.

Lo stesso posiamo dire di Trump, di Bolsonaro, ecc…

Le lobby non controllano la destra? Davvero ci crediamo? Il segreto della strategia delle destre è preservare alcuni temi e portarli fino in fondo, costi quel che costi, senza complessi.

Ecco, ora pensiamo alla “sinistra”: in cosa è stata coerente? Sappiamo bene che la risposta è inequivocabile.

Ecco che la sinistra, a causa della propria incoerenza, di cui negli anni nella quale è stata ostaggio di  Renzi ne abbiamo visto l’apoteosi, risulta “ballista”, ovvero ostaggio delle lobby che la controllano in barba alle promesse elettorali, la sinistra dei “poteri forti”.

Vero? Falso? Vero naturalmente. In uno stato dove il finanziamento ai partiti è solo più privato, non sfugge nessuno, le lobby finanziano e chiedono il conto.

Tuttavia il fastidioso balbettio della sinistra su tutto, senza preservare almeno due, tre temi che sarebbero sensibili, dicendo tutto e il contrario di tutto nel giro di pochi mesi, è certamente una delle motivazioni per le quali l’astensione dal voto è prevalentemente a sinistra.

Bersani ieri a “Di Martedì” ha detto di aver simpatia per certe persone che votano lega, per le quali sente di essere lui per primo in difetto non riuscendo ad intercettarle.

Diciamo che una coerenza di fondo aiuterebbe. Dico di più: complessità e coerenza non si elidono a vicenda, l’elettorato di sinistra è perfettamente in grado di comprendere la complessità, come è perfettamente in grado di essere irritato da balbettii, pusillanimità, incapacità di dettare un’agenda, cose di cui la risultante è una sconfortante incoerenza.

Mattia Santori ha dichiarato che il PD è il partito più vicino alle sardine e questo, onestamente, mi preoccupa.

Categorie: Cultura e Media, Europa, Opinioni, Politica
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