Rete di Reti: un luogo di cura, di dialogo, di gestione dei conflitti, di apprendimento permanente e di valorizzazione delle appartenenze

23.12.2019 - Olivier Turquet

Rete di Reti: un luogo di cura, di dialogo, di gestione dei conflitti, di apprendimento permanente e di valorizzazione delle appartenenze
Un momento dell'incontro di fondazione a Mira (Foto di Rete di Reti)

Davide Biolghini ha svolto la funzione di co-segretario della Rete delle Reti nel 2019. La Rete si è riunita recentemente a Forlì per fare il punto della situazione.

Davide, spiegaci che cos’è, come e quando è nata?

Rete di Reti ha più date di nascita: l’annuncio pubblico del percorso condiviso con il lancio dei primi progetti comuni è avvenuto l’1/10/2017 all’interno dell’Incontro Nazionale dell’Economia Solidale di Mira-VE.
L’1/7/2017 c’era stata a Panta Rei (Lago Trasimeno) la prima riunione formale tra i promotori, alcuni dei quali, tra cui anch’io per RES Italia, avevano concordato questo appuntamento in un incontro collegato a Terra Madre a Torino nel settembre 2016.

Nel manifesto c’è un’attenzione particolare al tema dell’intelligenza collettiva, lo puoi approfondire?

Il riferimento ha più ‘padri’: per quanto mi riguarda, essendomi occupato per tanti anni come ricercatore di processi di apprendimento cooperativo supportati da nuove tecnologie, i principali sono, nell’ordine: Pierre Levy (ha scritto anche un libro con questo titolo) e Douglas Engelbart, uno dei pionieri delle interfacce evolute uomo-macchina. Nel Manifesto di Rete di Reti si valorizza il concetto di intelligenza distribuita tra le diverse sue componenti e quindi di valorizzazione collettiva delle rispettive competenze.

Utopia concreta, germogli di cambiamento: come si sta sviluppando il progetto?

Rete di Reti, è stato richiamato nell’incontro del 13/14/15-12 in “Case Franche” di Forlì (Rete Co-housing), “è un processo che ha come fine la creazione di un ecosistema che amplifica a livello territoriale ciò che abbiamo avviato e consolidato come portavoce: un luogo di cura, di dialogo, di gestione dei conflitti, di apprendimento permanente e di valorizzazione delle appartenenze”.  Il progetto unitario principale è la Scuola estiva (2 edizioni: si veda www.retedireti.org/scuola-estiva/), sede di auto-formazione in cui si riflette sul senso del nostro percorso e sul come continuare ad operare insieme.

Quali sono i prossimi passi?

A Forlì è stata rinnovata la segreteria, seguendo i criteri della rotazione: per il 2020 ci sono i referenti di Armonie Animali, Bilanci di Giustizia e WWOOF (nel 2019 erano di MDF, RES e RIVE); sono stati rinnovati i Gruppi di Lavoro: Comunicazione, coordinato da Italia che Cambia, Scuola (per la prossima sono coinvolti 6 ‘allievi’ dell’edizione 2019 di Roma) e Territorio, che ha il compito di sperimentare un ‘dispositivo’ per riportare a livello locale metodi e strumenti di facilitazione dei processi unitari ‘nazional’; erano presenti esponenti di altre realtà con cui si è avviato il confronto: eXtinction Rebellion, Accademia Permacultura, Salento km0.

Per approfondire:  www.retedireti.org

Categorie: Ecologia ed Ambiente, Interviste
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