Il Brasile di Bolsonaro in 50 frasi

19.12.2019 - Paolo D'Aprile

Il Brasile di Bolsonaro in 50 frasi
Bolsonaro (Foto di El Desconcierto)

L’anno che sta per chiudersi in cinquanta frasi, concetti e affermazioni ipsis litteris, del presidente Jair Bolsonaro e di alcuni importanti ministri.

  1. L’aumento esponenziale del prezzo della carne, è dovuto al fatto che per anni è stata venduta sottocosto. La gente reclama, protesta, ma i produttori invece ridono di felicità.
  2. La fluttuazione del cambio in relazione al dollaro (che ha portato il suo prezzo al livello più alto degli ultimi trent’anni, ndr), è cosa buona e giusta.
  3. I ricchi sanno come far fruttare il loro capitale, invece i poveri consumano tutto quello che possiedono perché non hanno la cultura del risparmio.
  4. I disoccupati dovranno pagare una tassa sull’indennità di disoccupazione che ricevono dal governo.
  5. La soluzione dei problemi economici interni dipende dalla politica di austerità capace di attirare gli investimenti esterni.
  6. La musica Rock attiva l’industria del sesso, che attiva l’industria dell’aborto, che alimenta una cosa molto più grave: il satanismo. John Lennon ammise di aver fatto un patto col diavolo per diventare ricco e famoso.
  7. I Beatles, sotto la guida del filosofo marxista Theodor Adorno, erano agenti sovietici con la missione di distruggere i valori della famiglia tradizionale e favorire il comunismo.
  8. Il Brasile, durante i governi di Lula e Dilma Rousseff, era un paese comunista.
  9. Tutti sanno che il Nazismo tedesco degli anni trenta del secolo passato era un movimento di sinistra. Lo dimostrano due cose: la predominanza del colore rosso della sua bandiera e lo stesso nome con il quale si auto-definiva: Nazional-So-cia-lis-mo.
  10. Non esistono prove della sfericità del nostro pianeta. Esiste una grande possibilità che la terra sia piatta, nessuno ha mai provato il contrario.
  11. Leonardo Di Caprio finanzia le ONG ambientaliste che danno fuoco all’Amazzonia.
  12. A causare la marea nera provocata da una enorme macchia di petrolio che ha inquinato migliaia di chilometri del nostro litorale è stata Greenpeace.
  13. Potete continuare a mangiare il pesce normalmente perché non è contaminato, anzi, i pesci sono animali intelligenti, se vedono una macchia di petrolio cambiano subito direzione.
  14. L’ambiente e la sua preservazione sono un grande ostacolo per gli affari.
  15. Brava davvero è stata la cavalleria degli USA che a suo tempo ha saputo sterminare gli indiani e adesso in America non hanno i problemi che abbiamo noi coi nostri indios.
  16.  La questione ambientale importa solamente ai vegani.
  17. Quelli dell’istituto di controllo ambientale sono tutti una manica di delinquenti, antipatrioti al servizio di una ideologia nefasta.
  18. Gli scavi illegali per cercare l’oro nelle terre indigene devono essere protetti dalla furia dell’istituto di controllo ambientale.
  19. I boscaioli abusivi vanno assolutamente protetti, e non solo: vanno incoraggiati.
  20. La popolazione ha diritto di armarsi. Armarsi è un diritto di tutti.
  21. Le alterazioni climatiche e l’aumento della temperatura sono una invenzione del marxismo e del gramscismo culturale che dominano il mondo.
  22. Le università pubbliche nascondono enormi piantagioni di marijuana che in seguito viene processata nelle facoltà di chimica, dove, altresì, vengono prodotte droghe sintetiche di ogni tipo.
  23. Le facoltà di lettere, storia, filosofia e simili non sono di alcuna utilità sociale, non forniscono alcun compenso economico alla società, producono disoccupati che vivranno a spese dello Stato per cui sono praticamente inutili.
  24. Gli studenti e i professori che protestano sono una manica di stronzi.
  25. La moglie di Emmanuel Macron è brutta.
  26. Macron ha lasciato bruciare Notre Dame e adesso viene a dirmi cosa devo fare per spegnere gli incendi in Amazzonia.
  27. Nelle scuole per l’infanzia insegnano la teoria del gender per far diventare omosessuali i nostri bambini; i partiti di sinistra avevano promulgato leggi in favore dell’incesto.
  28. La schiavitù, per i neri discendenti di schiavi, è stata un bene sacrosanto.
  29. In Brasile non esiste razzismo.
  30. La donna deve essere sottomessa all’uomo, lo dice la Bibbia. Così come i bambini devono vestirsi di azzurro e le bambine di rosa.
  31. La stregoneria di origine africana è in grado di distruggere il Brasile, preghiamo.
  32. Il Brasile non è più il paradiso del turismo gay ma se gli stranieri vogliono venire a scoparsi le nostre donne sono i benvenuti.
  33. La fame in Brasile è una grande menzogna, nessuno soffre la fame, è pieno di alberi da frutto dappertutto, basta allungare la mano: banane, manghi, cocchi, ce n’è quanto vuoi.
  34. Le norme e le leggi contro il lavoro schiavo sono decisamente troppe e gli imprenditori hanno paura di investire a causa dei controlli.
  35. Fare l’imprenditore in Brasile è una cosa difficilissima. Gli imprenditori soffrono molto.
  36. Il lavoro minorile può fare solo bene. Io ho sempre aiutato mio padre nella sua fazenda.
  37. Ho indicato mio figlio come ambasciatore a Washington: non è nepotismo, io per i miei figli faccio di tutto, voglio che abbiano il meglio dalla vita, non è nepotismo.
  38. Gli istituti di statistica divulgano solo i dati sfavorevoli al governo.
  39. Il Carnevale è una festa per vagabondi, depravati, omosessuali.
  40. Consiglio a tutti la lettura del libro del colonnello Ustra che la sinistra voleva censurare (Carlos Alberto Brilhante Ustra, colonnello, agente del servizio segreto militare, condannato per aver personalmente torturato e ucciso decine di persone, ndr).
  41. Pinochet era un grande uomo che ha salvato il Cile dal comunismo.
  42. Se continuano a protestare, che non si lamentino poi se viene un altro Atto Istituzionale come quello del 1968 che sospese i diritti civili, sciolse il parlamento e mise fuori legge tutti i partiti, i sindacati e le organizzazioni sociali. Che non si lamentino.
  43. Excludente de Ilicitude è ciò che autorizza le forze dell’ordine a sparare sui manifestanti ed eventualmente uccidere senza poi venire né accusate, né indagate, né processate, per garantire la manutenzione dell’ordine pubblico.
  44. Per un bambino la pericolosità di un’arma da fuoco dentro di casa è la stessa di un frullatore.
  45. Verrà sospeso ogni finanziamento pubblico ai quei media che criticano il governo. E inoltre ordino il boicottaggio ufficiale a quei prodotti propagandati nelle loro pagine, o in quei canali televisivi a noi ostili.
  46. Bisogna tifare a favore del governo. Chi tifa contro di noi è contro il Paese.
  47. Votate secondo i precetti della religione evangelica.
  48. Il Tribunale Supremo non fa altro che mettere i bastoni tra le ruote alla giustizia.
  49. I medici cubani che durante il governo Dilma furono inviati per lavorare nelle nostre regioni più bisognose, erano tutti guerriglieri, pronti per organizzare le sommosse, quando l’ho scoperto, sono tutti scappati, sono ritornati a Cuba immediatamente.
  50. Ho visto Gesù arrampicarsi su un albero.

 

E sono solo cinquanta frasi. Tra le tante stupidaggini, spesso usate come strategia per deviare l’attenzione da ciò che realmente importa, tutto l’orrore di un pensiero il cui unico scopo è quello di distruggere il tessuto sociale attraverso la volgarità di un fascismo da taverna, un messianesimo sostenuto dalle sette evangeliche e la devastante potenza di un mercato finanziario capace di tutto. “Il Brasile non è un terreno aperto in cui noi vogliamo costruire per il nostro popolo, prima dobbiamo demolire molte cose, solamente in un secondo momento potremo cominiciare la ricostruzione. Il nostro paese camminava in direzione al comunismo, un processo interrotto con la nostra vittoria elettorale. Un miracolo“, disse un anno fa negli Stati Uniti davanti a una platea di investitori con la bava alla bocca. Come abbiamo potuto permettere che tutto ciò accadesse?

 

Secondo il sito indipendente  https://aosfatos.org/, in 346 di governo, dal primo gennaio fino ad oggi, Bolsonaro ha dato 542 dichiarazioni false o deturpate in tal modo da travisare la verità dei fatti. Mancano ancora due settimane alla fine dell’anno.

 

Categorie: Cultura e Media, Internazionale, Politica, Sud America
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