Ma la terra è piatta? Incontro della Comunità Operosa a Germignaga

02.11.2019 - Gianfranco Malagola - Redazione Italia

Ma la terra è piatta? Incontro della Comunità Operosa a Germignaga
(Foto di Marina Perozzi)

Una serata organizzata il 29 ottobre a Germignaga dai giovani della Comunità Operosa Alto Verbano per capire le cause, le previsioni e cosa possiamo fare per mitigare i cambiamenti climatici e adattarci ai nuovi scenari.

I terrapiattisti sono coloro che si affidano ai propri sensi e più in là non vanno, perché ascoltare la scienza non è sempre facile, richiede studio, fatica e tempo.

E’ così che ha iniziato Giacomo Grassi, scienziato e ricercatore presso il Centro Comune di Ricerca di Ispra, nel suo intervento alla serata intitolata “Clima: passare dalla consapevolezza all’azione” che si è tenuta martedì sera 29 ottobre alla Colonia Elioterapica di Germignaga.

Grassi ha dimostrato davanti ad un pubblico composto da tantissimi giovani delle scuole del luinese che sì, il clima è sempre cambiato nel corso dei millenni per diverse cause come le variazioni orbitali, l’attività solare, le eruzioni vulcaniche, ma le rapide variazioni di temperatura che registriamo in questi ultimi decenni possono essere solo causate dalle emissioni di gas a effetto serra legate al comportamento umano. Tutta la comunità scientifica, a esclusione dei terrapiattisti, concorda su questo e sul fatto che, se le variazioni di temperatura supereranno i 2 °C dal livello pre-industriale, gli effetti potrebbero essere localmente catastrofici e irreversibili.

Ecco quindi come sia importante mitigare ovvero rallentare i cambiamenti climatici futuri, riducendo le emissioni di gas a effetto serra e aumentando gli assorbimenti di carbonio da parte delle foreste. Oltre a ciò occorre attivare un processo di adattamento, ovvero ridurre i danni causati dai cambiamenti climatici, adottando una diversa pianificazione territoriale, modificando il modo di coltivare, studiando nuove tecniche per costruire e gestendo le nuove malattie che insorgeranno.

Si può agire a diversi livelli, dalle singole persone, alle famiglie, alle istituzioni; l’importante è agire con urgenza per evitare la catastrofe climatica.

I modi possibili di agire sono stati illustrati, durante il secondo intervento della serata, da Fulvio Fagiani, fondatore di Agenda 21 Laghi ed esperto di questioni ambientali. Fagiani ha illustrato le politiche europee per i sistemi di produzione di energia elettrica, per gli edifici, per la mobilità sostenibile e per l’agricoltura e l’uso del suolo. Occorrono investimenti importanti per la transizione dall’era del carbone all’era delle rinnovabili, riformando il sistema fiscale per cancellare i numerosi sussidi ai fossili e applicare il principio “chi inquina paga”.

Ma per fare tutto questo non bastano i cambiamenti individuali degli stili di vita, occorrono dei cambiamenti collettivi sostenuti dalle istituzioni locali, regionali e statali. Occorre che la politica si dia un obiettivo forte per contrastare i cambiamenti climatici, un impegno straordinario come nella storia dell’uomo è avvenuto in America con la missione spaziale di Apollo 11 che portò i primi uomini sulla Luna.

Per dare un piccolo contributo a questo obiettivo, gli studenti del Liceo Scientifico “Sereni” e dell’I.S.I.S “Città di Luino – C. Volontè” hanno illustrato le “buone pratiche” presenti sul territorio: la giornata del “M’illumino di meno”, la “Mappa del Riuso”, il consumo di prodotti a km 0 con la Rete di Economia Solidale del Luinese (www.terredilago.it), il progetto Equostop sulla mobilità sostenibile, le Green School, il cambiamento del fornitore di energia elettrica con Co-Energia (www.co-energia.org), la riattivazione della micro-centrale di Rancio Valcuvia, l’esperienza della Chiocciola e l’iniziativa “Libri a piede libero” della Banca del Tempo di Luino, dimostrando quanto la società civile si stia impegnando sulla questione ambientale.

Alla fine della serata una ragazza del Liceo Scientifico “Sereni” di Luino ha letto la dichiarazione di emergenza climatica e ha chiesto a tutti i Sindaci del Comuni del territorio di farla approvare dai loro Consigli Comunali. Questa è una richiesta che i giovani fanno alle Istituzioni, nella certezza che venga prontamente recepita dai Sindaci e dal mondo della politica locale.

L’incontro ha avuto un finale inaspettato: tra il pubblico era presente  il climatologo di fama mondiale Frank Raes. che ha preso la parola ed ha esortato tutti ad ascoltare la Scienza ed a cambiare i propri comportamenti, elogiando i giovani che hanno organizzato la serata.

Per portare avanti queste azioni i giovani della Comunità Operosa hanno creato il gruppo Fridays For Future Luino (www.facebook.com/FridaysForFutureLuino/) e hanno comunicato che il prossimo sciopero globale, proclamato per venerdì 29 novembre, si terrà anche a Luino, dove verranno organizzate azioni concrete per coinvolgere le scuole del territorio nella salvaguardia dell’ambiente. La possibilità di fare molto per l’ambiente c’è: dobbiamo passare all’azione tutti insieme perché SI PUO’ FARE.

Foto di Marina Perozzi

Mail: comunitaoperosa@gmail.com

Pagina Facebook: www.facebook.com/comunitaoperosa

Categorie: Ecologia ed Ambiente, Europa, Giovani
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