Venezia 2019. “Waiting for the barbarians”, la scelta etico – politica dell’amore o dell’odio e le sue conseguenze

10.09.2019 - Bruna Alasia

Venezia 2019. “Waiting for the barbarians”, la scelta etico – politica dell’amore o dell’odio e le sue conseguenze

Il regista colombiano Ciro Guerra ha tratto dal racconto del Premio Nobel per la letteratura John Maxwell Coetzee il lungometraggio “Waiting for the Barbarians”. Il film narra di un magistrato, umano amministratore di un avamposto coloniale al confine di un paese senza nome, che all’arrivo di un colonnello entra con lui in rotta di collisione per le relazioni instaurate dal nuovo arrivato con gli autoctoni.

Incaricato di riferire sulle attività dei “barbari” e sulla sicurezza alla frontiera, il militare conduce una serie di spietati interrogatori per estorcere a quelli che indica come nemici la “verità” sulle loro nefandezze. La tortura di una giovane donna spinge il magistrato a una ribellione che metterà in pericolo la sua stessa vita anche perché, purtroppo, la popolazione sembra appoggiare la crudeltà del potere …

Attraverso una regia sontuosa e lineare, con un cast di attori formidabili – tra i quali Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson, gli ultimi due nell’inconsueta parte dei cattivi – il film è un’allegoria sui due modi di intendere e gestire il potere: da una parte la solidarietà e l’accettazione del diverso, dall’altra la paranoica difesa che crea nemici inesistenti e fonda la sua sopravvivenza sulla forza bruta. In costume ma non collocabile in un tempo preciso, “Waiting for the barbarians” è una metafora sulle scelte politiche ed etiche di una società: quella che spinge verso relazioni di pace e quella che rifiuta l’altro e lo riduce in schiavitù.  Lo stesso Ciro Guerra ha affermato che Johnny Depp, nel ruolo di un’autorità crudele, è un personaggio che s’ispira “a molti dei politici che usano gli hate speech”, in altre parole i discorsi d’odio e ha aggiunto: “Quando abbiamo incominciato a lavorare all’adattamento del romanzo di J. M. Coetzee, pensavo che la vicenda fosse ambientata in un mondo e in un’epoca lontani. Tuttavia, mentre le riprese del film procedevano, la distanza nel tempo e nello spazio si è ridotta sempre più. Ora che abbiamo concluso, la trama si è trasformata in una storia sulla contemporaneità”.

Regia di Ciro Guerra.

Un film con Johnny DeppRobert PattinsonHarry MellingDavid DencikMark RylanceGreta Scacchi

Genere: Drammatico 

USAItalia2019

Categorie: Cultura e Media, Opinioni
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