Agire subito a fronte del grave spopolamento del Meridione

10.09.2019 - Redazione Italia

Agire subito a fronte del grave spopolamento del Meridione
Banchi vuoti (Foto di Archivio Pressenza)

Ancor più che un comunicato stampa è un vero e proprio grido di allarme, con una richiesta d’interventi rapidi da attuare al più presto nel Sud del nostro paese, è giunto stasera con una missiva proveniente dal CNDDU e dal titolo “Spopolamento Meridione” i dati riportati all’interno, già da soli dovrebbero far riflettere seriamente il governo appena entrato in carica, riflessioni a cui dovrebbero poi seguire piani e interventi tempestivi a seguito:


Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, in occasione della divulgazione dei dati relativi alle iscrizioni in tutte le scuole siciliane da parte dell’USR Sicilia (-5.478 scuola primaria; -3.271 scuola media; -2.785 scuola secondaria), da cui si evince la drammatica situazione del Sud d’Italia in termini di emigrazione crescente, di riduzione delle nascite, di emarginazione e degrado sociale.
Il dato conferma le proiezioni fatte nel mese di marzo dal MIUR secondo le quali le regioni meridionali avrebbero fatto registrare in Italia la riduzione di iscrizioni più elevata; contrazione che nel corso degli anni sembra ormai inarrestabile. Secondo il rapporto del MIUR dei 69.256 alunni in meno oltre 51mila sarebbero spariti nelle regioni meridionali: 15.500 in meno in Campania e 11mila in Puglia.

A evidenziare ulteriormente la situazione catastrofica demografica sono state le proiezioni dell’Istat sulla popolazione residente, tra dieci anni, gli italiani in età scolare saranno 820mila unità in meno.
Il Coordinamento, vista la situazione di emergenza sociale e l’urgenza di sviluppare al più presto politiche attive di contenimento e miglioramento della situazione socio-economica meridionale chiede l’elaborazione di un piano di rientro per i docenti esiliati dalla legge 107/2015 e di finanziamento per incrementare risorse umane nelle zone più arretrate del Mezzogiorno nella maniera più tempestiva possibile.
Ricordiamo che lo stipendio mensile di un insegnante in ingresso (scuola media e superiore anni di servizio 0 -8 € 1.350; scuola infanzia e primaria anni di servizio 0 -8 €1.262) non permette di poter garantire un benessere economico decoroso alla famiglia se fuorisede.

Inoltre chiediamo l’utilizzo della Carta del Docente per poter ammortizzare i costi dei viaggi per il personale esiliato o in prima istanza un aumento dello stipendio che non sia risibile.

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Categorie: Comunicati Stampa, Cultura e Media, Diritti Umani, Educazione, Europa, Politica
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