広島市と長崎市の被爆の思い出 – Mai più Hiroshima e Nagasaki > Torino

30.07.2019 - Redazione Torino

広島市と長崎市の被爆の思い出 – Mai più Hiroshima e Nagasaki > Torino

Torino, 6 agosto 2019, Piazza Carignano – ore 21,30.

Cerimonie, letture, canti e meditazione intorno al simbolo della pace.

  • Ricordiamo le vittime delle bombe atomiche;
  • Ribadiamo il nostro NO alle armi nucleari;
  • Chiediamo all’Italia di ratificare il trattato per la messa al bando delle armi nucleari adottato dall’ONU il 7 luglio 2017.


広島市と長崎市の被爆の思い出。
トリノ、2019年8月6日、カリニャーノ広場、21時30分。
ピースマークの周りに儀式と朗読と歌唱と瞑想を行います。
被爆犠牲者と被爆死者の事を追悼します。
核兵器の拒否を訴えます。
国際連合が採った核兵器の追放の条約をイタリアの政府に批准を要求します。

A 74 anni dai bombardamenti atomici sul Giappone, assistiamo ad un inquietante ritorno di interesse per le armi nucleari unito ad un’escalation dei conflitti tra potenze nucleari. Attualmente gli Stati Uniti, la Francia, la Cina, la Russia, l’Inghilterra, India, Israele e Pakistan sono possessori “ufficiali” di armamenti nucleari. Questi ultimi tre paesi non hanno aderito al Trattato di Non Proliferazione Nucleare, che dovrebbe in teoria regolamentarne e limitarne lo sviluppo. Diversi altri paesi stanno compiendo tentativi di dotarsi di armi nucleari o si stanno dimostrando interessati.

In Italia sono custoditi diversi ordigni atomici, nelle varie basi Nato disseminate sul territorio.

Poiché l’esistenza stessa delle armi nucleari è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la stessa sopravvivenza del genere umano, ICAN, l’organizzazione internazionale che ha promosso il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari adottato dall’ONU il 7 luglio 2017, è stata insignita del premio Nobel per la Pace 2017

La questione del riarmo nucleare si pone nel contesto di un aumento generalizzato della violenza come metodologia d’azione: la violenza è sempre più accettata come metodo di risoluzione dei conflitti, siano essi personali, sociali o politici, dalle relazioni tra i singoli al livello internazionale.

Nella legge di bilancio 2019 il Governo italiano prevede di aumentare del 2% le sue spese militari, passando dai poco meno di 21 miliardi del 2018 a 21.426 milioni di euro (nota 1), mentre la metà degli italiani vorrebbe ridurre o eliminare le spese militari (nota 2).

Occorre invertire la rotta, chiediamo investimenti nei settori della salute, dell’educazione, del lavoro e dell’ambiente invece che in quello militare.

Per queste ragioni chiediamo al nostro governo di lavorare perché queste armi siano ripudiate e di attivarsi perché vengano ovunque abolite; in questo contesto chiediamo che l’Italia ratifichi il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari adottato dall’ONU il 7 luglio 2017, in coerenza con l’art.11 della nostra Costituzione.

Invitiamo tutti coloro che condividono queste richieste, a partecipare alla serata.
これらの要求を共有するすべての人は夕方に参加するように招待させていただきます。

NOTE
1 – Fonte MILEX http://www.milex.org/2019/02/17/spese-militari-2019-i-primi-dati-dalla-legge-di-bilancio/
2 – Fonte SWG – PoliticAPP 27 giugno 2019 http://www.swg.it/politicapp?id=eank

PROMUOVONO:
Casa Umanista di Torino, Il Messaggio di Silo, Partito Umanista di Torino, Convergenza delle Culture, La Comunità per lo Sviluppo Umano.

PER ADESIONI: info@casaumanista.org
For adhesions to the initiative on behalf of groups and associations: info@casaumanista.org

Categorie: Europa, Pace e Disarmo, Questioni internazionali
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