In Svezia il risparmio di CO2 fa tendenza: ora c’è la flygskam, la vergogna di volare

04.06.2019 - Natale Salvo

In Svezia il risparmio di CO2 fa tendenza: ora c’è la flygskam, la vergogna di volare

Non solo Greta Thumberg. In Svezia è un fiorire di gruppi Facebook che consentono «agli utenti di condividere consigli di viaggio alternativi. Sia le celebrità che gli ex frequent flyer (tra cui uomini d’affari, medici e altri professionisti) hanno iniziato a raccontare le loro esperienze», riporta il giornale online Reset. E’ stato pure coniato il termine “flygskam” (vergogna di volare) e l’hashtag #jagstannarpåmarken (io resto a terra). Non mancano i dibattiti sui giornali, come su Metro Sverige.

«L’istigatore e principale portavoce della tendenza svedese “flygskam” è l’atleta Björn Ferry, campione olimpico 2010. Il suo boicottaggio del trasporto aereo ha scatenato un enorme movimento di viaggiatori che la pensano allo stesso modo nel paese scandinavo», scrive ancora Reset.

Il giornale statunitense “Outside online” dedica un’ampio servizio a Björn Ferry e comunque al tema del non uso dell’aereo, troppo inquinante, per gli spostamenti.

Maja-Rosen

Maja Rosèn, un’altra ragazza svedese, ha lanciato il blog “We Stay on the ground” (non restiamo a terra) per boicottare l’uso dell’aereo. Ha lanciato la campagna “Flight Free 2020” con cui chi aderisce si impegna a non prendere l’aereo l’anno prossimo. Al momento hanno aderito in poco più di 5.000.

Il sito di Rosèn raccoglie adesioni ben oltre il paese scandinavo. Sul sito anche un’utility per calcolare la quantità di CO2 immessa in aria con un dato volo.

Oramai la “tendenza” del considerare il volo aereo un qualcosa di negativo è lanciata. Per alleviare i sensi di colpa di chi è “costretto” ad usarlo, esiste pure il sito Klimatecompesera.se che invita ad «assumersi la responsabilità per le emissioni» pagando un risarcimento sotto forma di un finanziamento ad attività ecologiche in funzione del consumo di CO2 provocato dai propri voli. Ad esempio per un volo da Palermo a Bruxelles e ritorno, secondo il calcolatore, si consumano 0,96 tonnellate di CO2 che vanno risarcite con un finanziamento di 345,60 corone svedesi (32,50 euro) a favore della realizzazione di un impianto a biomassa.

klimatkompesera
Categorie: Ecologia ed Ambiente
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