Casal Bruciato, Roma: tutto è iniziato lunedì scorso con le minacce da parte dei neofascisti di Casapound, “Vi tiriamo una bomba” e subito dopo “vi vogliamo vedere impiccati, bruciati, zingari” rivolte alla famiglia rom composta da padre, madre e 12 bambini, e legittima assegnataria di una casa popolare del Comune a Casal Bruciato, minacce gravissime continuate poi anche nella giornata di martedì con: “vi stupriamo” rivolto alla mamma Rom e alla sua bambina di due anni, mentre rientravano in casa;

Ieri, finalmente dopo questa cupa vicenda, è arrivata fortissima la risposta da parte degli abitanti del quartiere di Casal Bruciato che, hanno aderito numerosi in modo unitario alla manifestazione antirazzista indetta dai vari movimenti antifascisti di Roma insieme all’Unione Inquilini, alla manifestazione è stato gridato forte e chiaro “fuori i fascisti dai quartieri” e “giù le mani dalle famiglie Rom e dalle case popolari”.

Fabrizio Ragucci, Presidente dell’Unione Inquilini che, era presente al presidio ha denunciato chi a livello politico, da troppo tempo ormai, strumentalizza e usa il tema dell’assegnazione degli alloggi popolari, per farne cinica campagna politica di stampo violento e fascista, tirando così anche la corsa alle peggiori destre xenofobe e razziste.

“Ci chiediamo come sia possibile oggi permettere a gruppi xenofobi di terrorizzare le famiglie regolarmente assegnatarie di case popolari senza che si disperdano i gruppi feroci che minacciano interi quartieri. Perché vengono lasciati agire indisturbati? Chi è il mandante politico?” aveva chiesto nei giorni scorsi Fabrizio Ragucci, e oggi si chiede ancora “Attaccando una famiglia assegnataria, si attacca il bando case popolari. Chi decide chi può stare o meno in una casa popolare? Il Comune o le gang di borgata? Cosa contano di più, le prepotenze o le leggi scritte?”

Sono domande molto serie e fondate che a questo punto bisognerebbe urgentemente avanzare, così come dovremmo porci il perchè e con quale diritto, si faccia uso indiscriminato di un numero sempre più grande di forze di polizia, usate alla stregua di polizia privata durante i tour elettorali di un solo leader politico, il quale non si presenta certo come Ministro dell’Interno nel ricoprimento della sua funzione pubblica e istituzionale, bensì come capo di partito a sostegno della propria coalizione, al tempo stesso, perchè le stesse Forze di Polizia invece non muovono un dito per arrestare o fermare persone che minacciano, fanno uso violenza e ormai apertamente da tempo in modo dichiarato fanno apologia di fascismo.

Molti abitanti del quartiere di Casal Bruciato, presenti al presidio di ieri se lo sono domandato, come le stesse persone di Casapound che hanno pesantemente minacciato la famiglia Rom assegnataria dell’alloggio, potessero ancora circolare a piede libero, denunciando inoltre la sconcertante condizione di destabilizzazione che si è venuta a creare in tutto il quartiere, situazione di tensione che si sta prolungando da oltre tre giorni, proprio a causa dei militanti di Casapound, a cui la Polizia, nonostante stia presidiando tutta la zona, permette comunque loro di circolare liberamente.

(Nel video i principali momenti della manifestazione popolare di ieri mercoledì 8 maggio a Casal Bruciato di Roma.)