“È inaccettabile che il Presidente del Parlamento Europeo dica durante la trasmissione radiofonica la Zanzara che il “fascismo ha fatto anche cose buone” – citando a riferimento bonifiche e strutture sportive – fino alla promulgazione delle leggi razziali e all’entrata in guerra.

Chi riveste la carica di Presidente del Parlamento Europeo non può dimenticare neanche per un secondo il “discorso del bivacco” – in cui si esplicitava la volontà di trasformare il Parlamento italiano in un bivacco di manipoli – che inaugurò il regime fascista e un ventennio di atrocità per la storia europea; non può rimuovere neanche per un secondo che Altiero Spinelli elaborò il Manifesto di Ventotene dal confino fascista. E proprio il Parlamento Europeo ha approvato pochi mesi fa una risoluzione – di cui mi sono fatta promotrice, dopo le violenze di Casapound a Bari – contro l’emergere della violenza neofascista.

Tajani non fa che usare lo slogan che ogni nostalgico del fascismo, dalla fine della guerra ad oggi, ha ripetuto per provare a giustificare e normalizzare il fascismo. Tajani dovrebbe dimettersi, per rispetto dell’istituzione che rappresenta, della Costituzione italiana e della memoria dei partigiani e delle partigiane che hanno dato la vita per sconfiggere il fascismo.