Contro il riconoscimento di Guaidò come Presidente della Repubblica del Venezuela da parte dell’ Unione Europea

29.01.2019 - Internet - Marco Palombo

Contro il riconoscimento di Guaidò come Presidente della Repubblica del Venezuela da parte dell’ Unione Europea

Ho messo in moto una petizione urgente che vi prego di firmare qui:

https://www.petizioni24.com/contro_il_riconoscimento_di_guaido_come_presidente_della_repubblica_del_venezuela_da_parte_dell_unione_europea

Contro il riconoscimento di Guaidò come Presidente della Repubblica del Venezuela da parte dell’ Unione Europea.

I ministri dell’ Unione Europea discuteranno del Venezuela giovedì pomeriggio a Bucarest in un incontro definito informale.

Probabilmente la loro scelta sarà di riconoscere Guaidò come Presidente della Repubblica del Venezuela, subito o entro pochissimo tempo, e l’ imposizione di nuove sanzioni economiche a Caracas.

Nel frattempo la “Gran Bretagna tiene bloccate, su indicazione statunitense riserve auree di proprietà venezuelana pari a 1,2 miliardi di dollari, ieri il ministro degli esteri britannico, Alan Duncan ha suggerito alla banca centrale inglese di girare questo denaro a Guaidò”…che, da parte sua, si era già portato avanti: con una lettera alla premier Theresa May ha chiesto che le riserve gli siano inviate al più presto” *

Nel Consiglio di Sicurezza allargato che si è tenuto alle Nazioni Unite, 19 dei 35 paesi si sono opposti al golpe suggerito da Trump e si sono detti contrari alle ingerenze estere sollecitando un dialogo tra governo e opposizione.

Anche Papa Francesco Bergoglio ha chiesto una “soluzione giusta e pacifica per superare la crisi, rispettando i diritti umani e desiderando esclusivamente il bene di tutti gli abitanti del paese”*

Ci opponiamo dunque al riconoscimento da parte dell’ UE di Guaidò come Presidente della Repubblica del Venezuela, cercando il massimo di adesioni nelle poche ore che ci separano dalla scelta dell’ Unione Europea, ma continuando con forza a contrastare la scelta scellerata anche nelle prossime settimane.

L’Ue non si è allineata a Trump sull’ uscita dall’accordo sul nucleare iraniano. Anche in questa occasione deve tenere una posizione autonoma e non rincorrere il Presidente USA che ha messo tutti davanti al fatto compiuto e rischia di causare un bagno di sangue oltre che una grande ingiustizia.

* Le frasi tra virgolette sono tratte dal quotidiano il manifesto

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Internazionale, Sud America
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