Festa del Cinema di Roma 2018. “1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani” fa luce sul presente

10.10.2018 - Bruna Alasia - Articolo 21

Festa del Cinema di Roma 2018. “1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani” fa luce sul presente

“1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani” di Pietro Suber, evento speciale di pre-apertura della Festa del Cinema di Roma 2018, è in programma in prima mondiale lunedì 15 ottobre 2018 alle 21 al cinema Barberini.

Opera che sintetizza con ritmo narrativo, attraverso filmati dell’epoca e di oggi, facendo parlare perseguitati e persecutori, le vicende del nostro paese dal 1938 al 1943, le quali con asciutta drammaticità storica rimandano, nell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali, agli echi odierni di una pericolosa cultura che sopravvive, mentre la memoria si va perdendo e i testimoni pian piano scompaiono.

Il film-documento ricostruisce le tappe che portarono dalle leggi antiebraiche alla deportazione degli ebrei italiani, attraverso le testimonianze dei diretti protagonisti. Racconta della famiglia Ovazza, i cui membri erano ebrei che credevano nel fascismo e cercarono di dimostrare al Duce che l’ebraismo non era dannoso: finirono massacrati sul Lago Maggiore nell’autunno del 1943. Narra di “Moretto”, bellissimo ragazzo del ghetto di Roma, che lottò contro la persecuzione e riuscì a salvarsi amoreggiando con la nipote di un collaborazionista. Di Franco Schonheit e dei suoi genitori, tutti miracolosamente sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. Di un’ebrea di Fiume che si salvò perché un incisore del Vaticano ebbe il coraggio di nasconderla in casa. Ma c’è anche il testimone di una famiglia di presunti delatori accusati di aver denunciato i vicini ai tedeschi.

Il film ritrae le folle oceaniche inneggianti al Duce a Piazza Venezia, esultanti persino durante l’annuncio della guerra, non coscienti del significato e delle conseguenze di quanto accadeva. In esso si respira l’aria del tempo, fatta di quella maggioranza silenziosa d’italiani che non aderirono alle leggi razziali, ma neanche vi si opposero. E si arriva all’aria che oggi tira, dove movimenti giovanili di estrema destra tengono alte le insegne del Fuhrer e alcune strade di Roma sono ancora intestate ai firmatari del Manifesto della Razza. Da non mancare.

1938. QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIÙ ITALIANI
Regia di: Pietro Suber
Sceneggiatura: Amedeo Osti Guerrazzi
Fotografia: Marco D’Auria
Montaggio: Antonio Covato
Musica: Rudy Gnutti
Produzione: Blue Film, Rai Cinema, Istituto Luce Cinecittà, Studio Capta
Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà [Italia
Paese: Italia
Durata: 74′
Formato: colore
Status: Pronto
Premi e festival: Festa del Cinema di Roma 2018: Preaperture

Categorie: Cultura e Media, Europa, Opinioni
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