25 ottobre: “Le alternative al carcere: una strategia possibile”, aspettando don Ciotti

24.10.2018 - Redazione Italia

25 ottobre: “Le alternative al carcere: una strategia possibile”, aspettando don Ciotti
(Foto di Officina Giotto via Flickr.com)

Nell’ambito di “Parma per don Luigi Ciotti” il secondo dei quattro “incontri di avvicinamento” alla laurea ad honorem dell’Università di Parma al fondatore del Gruppo Abele e di Libera

Dopo il successo del primo dei 4 “incontri di avvicinamento” alla laurea ad honorem a don Luigi Ciotti, che gli sarà conferita dall’Università di Parma il 23 novembre, è in programma giovedì 25 ottobre, alle 17, a Palazzo del Governatore, il secondo appuntamento dedicato alla condizione carceraria in Italia e alle sue possibili alternative, da sempre uno degli ambiti di impegno di don Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera.

Valentina Calderone, Direttrice dell’Associazione “A buon diritto”, dialogherà con Luisa Molinari, docente di Psicologia dell’educazione al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC dell’Università di Parma, alla presenza anche della sociologa Vincenza Pellegrino, Delegata del Rettore per i rapporti tra Ateneo e carcere.

L’incontro si propone come un’occasione per discutere sulla riforma dell’ordinamento penitenziario e sulle misure alternative al carcere, intese come strumento di riduzione delle recidive, sollecitando una riflessione sull’educazione in carcere e sulla possibilità data ai detenuti di curare le loro relazioni affettive con i familiari e in particolare con i figli. Si tratta di temi di stretta attualità (recentissimo il caso della donna che nel carcere romano di Rebibbia ha ucciso i due figli piccoli gettandoli dalle scale) e che la ricerca scientifica ha già individuato come centrali, ma che sono ancora profondamente ostacolati dal sentire e dal senso comune. L’incontro si propone dunque come un momento di promozione di una cultura di “rieducazione del condannato” come prevista dall’articolo 27 della Costituzione, che ha come base il rispetto della dignità umana del detenuto.

Valentina Calderone si occupa principalmente di temi legati alla privazione della libertà e alle migrazioni. Ha scritto, con Luigi Manconi, Quando hanno aperto la cella. Storie di corpi offesi. Da Pinelli a Uva, da Aldrovandi al processo per Stefano Cucchi, ed è tra i curatori del Primo Rapporto sullo stato dei diritti in Italia (Ediesse 2014). Recentemente ha scritto con Manconi, Anastasia e Resta Abolire il carcere, con presentazione di Gustavo Zagrebelski. Collabora a titolo volontario con l’associazione Antigone, entrando in varie carceri italiane a svolgere l’attività di monitoraggio che contribuisce all’Osservatorio sulle condizioni detentive.

L’incontroLe alternative al carcere: una strategia possibile” prosegue il ciclo di iniziative del progetto “Parma per don Luigi Ciotti”, realizzato con il contributo del Comune di Parma e il coinvolgimento di numerose altre realtà cittadine, nell’ottica di una coralità che vuol dare l’idea in primis proprio dell’omaggio di un intero territorio. In calendario, prima del conferimento della laurea ad honorem del 23 novembre, ci sono altri due appuntamenti, su temi forti, legati all’attività di don Ciotti.

Questo il calendario:

8 novembre 2018, Palazzo del Governatore, ore 17 – Le religioni come linguaggi della contemporaneità

Gabriella Caramore, Scrittrice e conduttrice radiofonica, dialoga con Giancarlo Anello (Dipartimento DUSIC, Università di Parma). L’incontro si propone di esaminare quali sono i protagonisti, le dinamiche, le problematiche del dialogo tra religioni nella società italiana contemporanea.

15 novembre 2018, Palazzo del Governatore, ore 17 – Migrazione e società

Stefano Allievi, docente dell’Università di Padova, presenta la conferenza-spettacolo Immigrazione. Cambiare tutto. Modera Tiziana Mancini (Dipartimento DUSIC, Università di Parma). L’incontro si propone come occasione per riflettere su teorie, significati, esperienze e ricadute positive dell’integrazione, oltre che su cosa significhi costruire una società interculturale.

Tutti gli appuntamenti sono rivolti a studenti, studiosi e alla popolazione tutta: ogni ospite sarà introdotto e dialogherà con un docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC dell’Università di Parma, che sottolineerà la stretta correlazione tra ricerca, formazione e intervento nel contesto sociale, e con altri interlocutori del territorio.

La mattina del giorno della laurea ad honorem, poi, vale a dire venerdì 23 novembre, don Ciotti incontrerà gli studenti delle scuole del territorio e dell’Università all’Auditorium del Campus, per un confronto e un dibattito sui temi della legalità, della democrazia e della solidarietà.

 

Ufficio stampa Comune di Parma

 

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa
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