Questo gas nervino viene dalla Russia, anzi no, da Falsolandia

17.03.2018 - Leopoldo Salmaso

Questo gas nervino viene dalla Russia, anzi no, da Falsolandia
(Foto di Wikimedia Commons)

Ancora un po’ e questa specie di ‘gas nervino’ si comprerà nei supermercati. I nostri leader politici e i media mainstream ci stanno portando alla guerra nucleare con fake news uguali a quelle fabbricate per distruggere l’Iraq.

 

Notiziari tv, giornali e ogni altro medium a diffusione di massa stanno aizzando l’opinione pubblica con notizie false e tendenziose sul presunto attentato alla ex-spia russa Skripal, che sarebbe avvenuto a Londra con un gas nervino ‘di un tipo sviluppato dalla Russia’.
La premier britannica Theresa May si straccia le vesti, manda ultimatum a Putin, chiama a raccolta i suoi ‘compagni di merende’ francesi, tedeschi e statunitensi.
Tutti i nostri leader ci stanno preparando a una ‘guerra difensiva’ contro il ‘nemico di sempre’ che appare ‘più aggressivo e infido che mai’.
Le poche voci dissenzienti su internet diffondono, ovviamente, ‘fake news’, quindi meritano di essere stroncate in quanto ‘traditori della Patria’.

Per fortuna, in questo occidente tele-ipnotizzato, c’è ancora qualcuno che usa la ragione. In particolare due uomini, entrambi di nome Craig, entrambi con una lunga carriera negli alti ranghi di Regno Unito (C. Murray) e USA (Paul C. Roberts).
Loro due presentano fatti, non parolacce.

P.C. Roberts, dopo aver denunciato la totale mancanza di fatti a sostegno delle accuse occidentali a Putin, si chiede:
“Perché il governo inglese, che è militarmente insignificante, sta provocando una potenza di gran lunga superiore?
La May sta eseguendo ordini della CIA e del complesso militare USA?…
Gli inglesi sono così pazzi da confidare nel loro Feudal Signore?”

Craig Murray, da bravo ex ambasciatore di Sua Maestà, ci offre una impareggiabile analisi delle espressioni usate nei comunicati ufficiali, e le smonta rendendole comprensibili anche a un bambino. Vediamo:

Egli parte dalla notizia che i capi del laboratorio centrale militare inglese non sono in grado di identificare l’origine di quel gas nervino e sono molto irritati per le pressioni che ricevono, intese a far loro dire che è di fabbricazione russa. Il laboratorio concede solo una espressione di compromesso, concordata a fatica con la controparte politica: “di un tipo inventato dalla Russia”.
E spiega: i russi, nel programma ‘Novichok’, stavano ricercando una generazione di gas nervini da poter produrre partendo da precursori disponibili in commercio, come insetticidi e fertilizzanti. La sostanza ora incriminata è un ‘Novichok’ in quel senso, è del tipo Novichok ricercato dai russi.

Insomma, proprio per le sue caratteristiche ‘fai da te’, un Novichok può essere preparato in qualsiasi laboratorio del mondo. Comunque è molto meno efficace e potente dei gas nervini classici, tant’è vero che nessuna delle tre presunte vittime londinesi pare abbia subito effetti letali.
Ancora un po’ e questa specie di ‘gas nervino’ si comprerà nei supermercati.

Ecco allora quello che Murray aveva capito fin dall’inizio: Il governo non ha mai detto che l’agente nervino usato nell’attentato a Skripal ‘è stato prodotto in Russia’, o che ‘può essere prodotto solo in Russia’. L’esatta formulazione ‘di un tipo sviluppato dalla Russia’ è stata utilizzata da Theresa May in parlamento, è stata utilizzata dal Regno Unito al Consiglio di sicurezza dell’ONU, è stata usata ieri dal Ministro degli Esteri nell’intervista alla BBC e, più indicativamente di tutti, è la frase esatta utilizzata nel comunicato congiunto emesso ieri da Regno Unito, USA, Francia e Germania: “Questo uso di un agente nervino di livello militare, di un tipo inventato dalla Russia, costituisce il primo uso offensivo di un agente nervino in Europa dalla seconda guerra mondiale”.

Continua flemmatico l’Ambasciatore Murray: “Quando la medesima espressione viene ripetuta con estrema attenzione e senza il minimo ritocco, tu capisci che è il risultato di un compromesso molto delicato”.
Murray fa notare l’esatta analogia di questo caso con quello del dossier sporco sulle presunte armi di distruzione di massa irachene: per l’estrema pressione esercitata sul personale che doveva firmarlo e per l’attenzione maniacale all’uso delle esatte parole concordate.

Come se non bastasse, Murray ribadisce alcuni fatti sottaciuti dalle autorità e mai sviscerati dai media mainstream:
– Gli ispettori dell’OPCW (Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche) hanno avuto accesso completo a tutte le strutture di armi chimiche russe conosciute da più di un decennio – comprese quelle identificate dal presunto informatore sul ‘Novichok’ – e nel 2017 hanno completato la distruzione delle ultime 40.000 tonnellate di armi chimiche russe.
– Al contrario, il programma di distruzione delle scorte di armi chimiche USA si protrarrà per altri cinque anni.
– Israele ha vaste riserve di armi chimiche ma si è sempre rifiutato di dichiararle all’OPCW. Israele ha firmato il trattato nel 1993 ma ha rifiutato di ratificarlo perché ciò comporterebbe l’ispezione e la distruzione delle sue armi chimiche.
– Fino a questa settimana, la convinzione quasi universale tra gli esperti di armi chimiche, nonché la posizione ufficiale dell’OPCW, è che i ‘Novichok’ siano al massimo un programma di ricerca teorica che i russi non erano mai riusciti a sintetizzare e produrre realmente. Per questo motivo non fanno parte dell’elenco OPCW delle armi chimiche vietate.

Murray conclude con un bel gioco di parole: Dire che la sostanza usata nel presunto attentato a Skripal è ‘di un tipo sviluppato dai russi’ è propaganda molto attentamente formulata: propaganda ‘di un tipo sviluppato da bugiardi’.

 

Categorie: Europa, Internazionale, Pace e Disarmo, Politica, Scienza e Tecnologia
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