MUOS di Niscemi: il Pm chiede la confisca della struttura e condanne per i 4 imputati

07.02.2018 - Redazione Italia

MUOS di Niscemi: il Pm chiede la confisca della struttura e condanne per i 4 imputati
(Foto di Wikimedia Commons)

Sono sette gli imputati accusati di abusivismo edilizio e violazione della legge ambientale per la realizzazione del Muos, il sistema di telecomunicazione militare Usa costruito all’interno della Sughereta di Niscemi, in Sicilia, «in zona di inedificabilità assoluta, in un sito di interesse comunitario».  Quattro di questi hanno chiesto il rito abbreviato: Giovanni Arnone, ex dirigente dell’Assessorato all’ambiente della Regione Siciliana, che nel giugno 2011 ha firmato le autorizzazioni che hanno dato il via alla realizzazione dell’impianto satellitare bellico statunitense, il presidente della “Gemmo Spa” Mauro Gemmo, e i titolari di due imprese di subappalti, Concetta Valenti e Carmelo Puglisi. Nell’udienza di oggi il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, ha richiesto un anno di reclusione e 20 mila euro di ammenda per ognuno, oltre alla confisca della struttura.

Gli altri tre imputati, a processo con rito ordinario (l’udienza è stata rinviata al 4 aprile), sono: Adriana Parisi, della “Lageco”, una delle societa’ dell’Ati ‘Team Muos Niscemi’ vincitrice della gara del 26 aprile 2007, il direttore dei lavori Giuseppe Leonardi, e l’imprenditrice Maria Rita Condorello della “Cr Impianti”.

 

Categorie: Ecologia ed Ambiente, Europa, Politica
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