Lettera da Charlottesville all’Ucraina

17.01.2018 - David Swanson

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese

Lettera da Charlottesville all’Ucraina

I raduni nazisti riportati nelle notizie degli ultimi anni sono stati tenuti in gran parte qui a Charlottesville, in Virginia, Stati Uniti e in Ucraina. Voglio inviare un pensiero di solidarietà a coloro che in Ucraina resistono al fascismo. E voglio farvi sapere che alcuni di noi stanno sollecitando il nostro governo a Washington, D.C., a smettere di sostenere il fascismo negli Stati Uniti e in Ucraina. Inoltre, stiamo facendo riferimento agli esempi di così tanti paesi “fogna” in tutto il mondo che sono al 100% privi di raduni fascisti.

La Corte Suprema degli Stati Uniti sentenziò a Brandenberg v. Ohio nel 1969 che “l’advocacy diretta ad incitare o produrre imminenti azioni illegali…. Che sia in grado di incitare o produrre tale azione” non è protetta dal Primo Emendamento.

Il Presidente “Shithole” (cesso, ndr) ha detto queste cose:

“Se vedi qualcuno che si prepara a lanciare un pomodoro, attaccalo. Te lo prometto, pagherò le spese legali.”

Forse avrebbe dovuto essere malmenato, perché era assolutamente disgustoso quello che stava facendo.”

Vedi, nei bei tempi passati questo non succedeva, perché vi erano trattamenti molto molto duri. E quando avevano protestato una volta, lo sai, non lo rifacevano così facilmente.”

Sai cosa odio? Che se c’è un ragazzo, molto aggressivo, che tira pugni, non ci è più permesso di prenderlo a pugni. Adoro i vecchi tempi – sai cosa facevano a ragazzi del genere quando erano in un posto come questo? Sarebbero stati portati fuori in barella, gente.”

Vedi il primo gruppo, sono stato gentile. Oh, prenditi il ​​tuo tempo. Col secondo gruppo, sono stato abbastanza gentile. Con il terzo gruppo, sarò un po’ più violento. E con il quarto gruppo dirò vattene fuori di qui!”

Mi piacerebbe dargli un pugno in faccia, ti dico.”

Vedi, ai bei vecchi tempi, le forze dell’ordine agivano molto più velocemente di così. Molto più velocemente. Nei bei tempi andati, lo avrebbero strappato via da quel posto in un lampo – ma oggi, tutti sono politicamente corretti.”

Stava picchiando, stava colpendo la gente, e i presenti si sono ribellati. Questo è ciò di cui abbiamo più bisogno”.

A seguito di questi commenti molti sono stati gli episodi di violenza. John Franklin McGraw, a un evento di Trump, colpì un uomo in faccia e in seguito dichiarò a Inside Edition: “La prossima volta che lo vediamo, potremmo doverlo uccidere”. Trump dichiarò che stava prendendo in considerazione il pagamento delle fatture legali di McGraw. Dopo l’elezione e la proclamazione di Trump, i commenti che sembravano incitare alla violenza continuarono, così come episodi di violenza in cui coloro che partecipavano ai fatti indicavano Trump come giustificazione. Il 2 luglio 2017, Trump twittò un video di se stesso mentre colpiva con il suo corpo un uomo cui era stata sovrapposta un’immagine con la sigla “CNN”. Nell’agosto 2017, i partecipanti a un raduno razzista qui a Charlottesville hanno attribuito a Trump il merito di aver promosso la loro causa. La loro violenza includeva azioni che hanno portato ad un’imputazione di omicidio. Trump minimizzò pubblicamente l’accaduto cercando di incolpare “alcune fazioni”.

Sorprendentemente, forse, per alcuni americani, sebbene non per gli ucraini, il sostegno degli Stati Uniti al nazismo in Ucraina non è iniziato con Trump. In effetti, è sicuro che nel 2014 il governo degli Stati Uniti abbia aiutato un nuovo governo a prendere il potere in Ucraina, un nuovo governo da allora sostenuto, armato e formato dagli Stati Uniti, un nuovo governo che include e dà potere ai nazisti. Il racconto del prof. Stephen Cohen del golpe ucraino è riassunto in The Nation:

“Ciò porta Cohen ad un altro mito prevalentemente mediatico: ossia che quello che accadde a Maidan nel febbraio 2014 fu una “rivoluzione democratica”. Se in effetti sia stata una “rivoluzione” lo lasceremo decidere ai futuri studiosi della storia, anche se la maggior parte dei poteri oligarchici che affliggevano l’Ucraina prima del 2014 sono rimasti in vigore ancora oggi dopo quattro anni, insieme alle loro pratiche corrotte. Per quanto riguarda ciò che è “democratico”, la rimozione di un presidente legalmente eletto sotto minaccia della sua vita difficilmente si qualifica come tale. Nemmeno lo è il modo perentorio con cui è stato formato il nuovo governo, la modifica della costituzione e il bando dei partiti pro-Yanukovych. Anche se il rovesciamento ha coinvolto le persone nelle strade, si è trattato di un colpo di stato. Quanto di tutto ciò sia stato spontaneo e quanto diretto o ispirato da attori di alto livello in Occidente rimane poco chiaro. Ma un altro mito deve essere dissipato. L’attacco per occupare la residenza di Yanukovich è stato messo in atto da cecchini che hanno ucciso circa 80, o più, manifestanti e poliziotti a Maidan. È stato più volte detto che i cecchini erano stati mandati da Yanukovich, ma ormai è praticamente dimostrato che i tiratori erano invece del gruppo neofascista di Settore Destro, che stavano tra i manifestanti in piazza.” (Vedi, per esempio, le relazioni dello studioso Ivan Katchanovski)

Le origini antidemocratiche del regime di Kiev di oggi continuano ad affliggerlo. Il suo presidente, Petro Poroshenko, è molto impopolare in patria. È irrimediabilmente corrotto. La sua economia finanziata dall’occidente continua a fallire, come ammettono ora anche alcuni dei suoi sfegatati fun americani. E per lo più continua a rifiutare di adempiere agli obblighi imposti in base agli accordi di pace di Minsk II del 2015, soprattutto quello di garantire ai territori ribelli del Donbass un sufficiente autogoverno da mantenerli nello stato ucraino. Nel frattempo, Kiev è semi-ostaggio di battaglioni ultranazionalisti armati, la cui ideologia e i cui simboli includono orgogliosamente neofascisti che odiano tanto la Russia quanto i valori “civilizzatori” occidentali di oggi. Si può dire che le “repubbliche” ribelli del Donbass hanno i loro lati negativi, ma va aggiunto che combattono solo in difesa del proprio territorio contro gli eserciti di Kiev, e non sono sponsorizzati dal governo degli Stati Uniti.

“A questo mix esplosivo, aggiungiamo l’amministrazione Trump che ora promette di fornire più armi. Il pretesto ufficiale è palesemente artificioso: dissuadere Putin da “un’ulteriore aggressione contro l’Ucraina”, verso la quale non ha mostrato alcun desiderio o intenzione. Né ha alcun senso geopolitico o strategico. La vicina Russia può facilmente aggiornare le sue armi alle province ribelli. In effetti, il pericolo è che il regime fallimentare di Kiev interpreti le armi americane come un segnale da Washington per una nuova offensiva contro il Donbass, utile a riguadagnare sostegno in patria – ma che per Kiev finirebbe di nuovo con un disastro militare, mentre potrebbe portare i neofascisti, che potrebbero benissimo entrare in possesso delle armi americane, più vicini al potere, e la nuova Guerra Fredda USA-Russia più vicina ad una guerra più ampia e diretta tra le superpotenze nucleari. (Gli addestratori statunitensi dovranno essere inviati con le armi, aggiungendosi ai circa 300 già presenti. Se qualcuno venisse ucciso dalle forze ribelli sostenute dalla Russia, anche involontariamente, quale sarebbe la reazione di Washington?)”.

Ricordiamo con Max Blumenthal cosa è successo nel 2014:

Bandiere del suprematismo bianco e bandiere Confederate sono state esposte nel municipio occupato di Kiev, e i dimostranti hanno issato simboli delle SS naziste e del potere bianco sopra un monumento caduto in memoria di V.I. Lenin. Dopo che Yanukovich fuggì in elicottero dalla sua sontuosa tenuta, i manifestanti di EuroMaidan distrussero un memoriale dedicato agli ucraini che morirono combattendo l’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale. Il saluto Sieg heil e il simbolo nazista di Wolfsangel sono diventati sempre più comuni in piazza Maidan, e le forze neonaziste hanno stabilito “zone autonome” a Kiev e nei suoi dintorni.

Un gruppo anarchico chiamato Unione Antifascista Ucraina tentò di partecipare alle manifestazioni di Euromaidan, ma era difficile evitare minacce di violenza e imprecazioni da parte delle bande di neonazisti che vagavano per la piazza. ‘Hanno chiamato gli anarchici ebrei, neri, comunisti’, racconta uno dei membri, “Non c’erano nemmeno comunisti, era solo un insulto”.

“Ci sono molti Nazionalisti qui, inclusi i nazisti” continua, “sono arrivati ​​da tutta l’Ucraina e rappresentano circa il 30% dei manifestanti…”

“…La politica apertamente filo-nazista di Svoboda non ha scoraggiato il senatore John McCain dal partecipare al raduno dell’EuroMaidan a fianco di Tyahnybok, né ha impedito al segretario di Stato aggiunto Victoria Nuland di partecipare a un incontro amichevole con il leader di Svoboda lo scorso febbraio… In una conversazione telefonica con Geoffrey Pyatt che è trapelata, l’ambasciatrice statunitense in Ucraina Nuland espresse a Tyahnybok il desiderio di “restarne fuori”, ma ammise di consultarsi con il sostituto americano di Yanukovich, Arseniy Yatsenyuk, “quattro volte a settimana”. Durante la conferenza della Fondazione Stati Uniti-Ucraina del 5 dicembre 2013, Nuland si vantava del fatto che gli Stati Uniti avessero investito $5 miliardi per “costruire competenze e istituzioni democratiche” in Ucraina, sebbene non offrisse dettagli. “Il movimento Euro-Maidan è arrivato a incarnare i principi e i valori che sono i capisaldi di tutte le democrazie libere”, proclamò Nuland. Due settimane dopo, 15.000 membri di Svoboda tennero una fiaccolata nella città di Leopoli in onore di Stepan Bandera, un collaboratore nazista della Seconda Guerra Mondiale. “

Lo scorso novembre, The Hill ci ha ricordato che la realtà dei neonazisti in Ucraina è lontana dalla propaganda del Cremlino:

Mentre l’amministrazione Trump rimugina sull’invio di armi in Ucraina, la questione delle forze di estrema destra impiegate dal governo di Kiev è tornata alla ribalta. Alcuni Osservatori occidentali affermano che non ci sono elementi neonazisti in Ucraina, accusando la propaganda di Mosca. Sfortunatamente, si sbagliano. Ci sono davvero formazioni neo-naziste in Ucraina. Questo è stato confermato in modo schiacciante da quasi tutti i principali organi di stampa occidentali. Il fatto che gli analisti siano in grado di etichettarla come propaganda diffusa da Mosca è profondamente inquietante. E’ particolarmente preoccupante, data l’attuale ondata di neo-nazisti e suprematisti bianchi in tutto il mondo.”

“Il più noto gruppo neonazista in Ucraina è il Battaglione Azov, composto da 3000 persone, fondato nel 2014. Prima di creare Azov, il suo comandante, Andriy Biletsky, era a capo del gruppo neo-nazista Patrioti per l’Ucraina, i cui membri hanno continuato a formare il nucleo di Azov. Biletsky aveva dichiarato che la missione dell’Ucraina è quella di “guidare le Razze Bianche del mondo in un’ultima crociata per la loro sopravvivenza… contro l’Untermenschen1 guidata dai Semiti”. Il logo di Azov è composto da due emblemi – il wolfsangel e il Sonnenrad – identificati come simboli neo-nazisti della Lega Anti-Diffamazione. Il wolfsangel è usato dal gruppo estremista statunitense Aryan Nations, mentre il Sonnenrad era tra i simboli neo-nazisti alla marcia di quest’estate a Charlottesville. Dei neo-nazisti di Azov hanno parlato il New York Times, il Guardian, la BBC, il Telegraph e Reuters, tra gli altri. Giornalisti sul campo di testate occidentali affermate hanno scritto di assistere a commemorazioni delle SS, svastiche, fiaccolate e saluti nazisti. Hanno intervistato soldati di Azov che hanno prontamente riconosciuto di essere neo-nazisti. Hanno definito queste dichiarazioni con titoli inequivocabili come ‘Quanti neo-nazisti hanno il sostegno degli Stati Uniti in Ucraina?’ E ‘L’Unità Ucraina Volontaria include i nazisti‘.

L’ultimo articolo è di USA Today, che ci dice: “Una brigata volontaria con autoproclamati nazisti che combattono al fianco delle truppe governative contro i separatisti sostenuti dalla Russia si sta dimostrando una mezza benedizione alla sua causa. Anche se la Brigata Azov di 900 membri aggiunge forza, necessaria per respingere i ribelli, i membri che affermano di essere nazisti suscitano polemiche e le denunce di abusi contro i civili hanno rivoltato alcuni residenti contro di loro”.

Ma non ascoltate tutti questi racconti dei media. Ascoltate, se preferite, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, che ha votato il 10 giugno 2015 per approvare un emendamento alla Legge sugli stanziamenti per la difesa per bloccare l’addestramento del Battaglione Azov da parte degli Stati Uniti. Ma gli Stati Uniti hanno armato Azov e stanno riversando più armi in Ucraina, intensificando il conflitto.

Nel frattempo i nazisti contano 20000 adepti in Ucraina, e i contribuenti americani che finanziano le loro armi si opporrebbero ferocemente, se ne fossero a conoscenza.

Gli Stati Uniti devono creare una politica che escluda la fornitura di armi a qualunque governo includa o incoraggi il nazismo.

L’articolo originale può essere trovato qui.

1 Untermensch (parola tedesca per sub-umano, plurale: Untermenschen) è un termine dell’ideologia razzista nazista utilizzato per descrivere i “popoli inferiori”, specialmente gli ebrei, gli zingari, i popoli slavi come polacchi, i russi e ogni altra persona che non fosse di “razza ariana”, secondo la terminologia nazista contemporanea.

 

Traduzione dall’inglese di Mariapaola Boselli

Categorie: Internazionale
Tags: , , ,

Newsletter

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.

DIRETTA mobilitazioni ogni giorno a Santiago 12.12.19

Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

2a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Documentario: RBUI, il nostro diritto di vivere

Mobilitiamoci per Assange!

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.