No alla chiusura del campo profughi di Dadaab, in Kenia

13.10.2016 - Medecins sans Frontieres

No alla chiusura del campo profughi di Dadaab, in Kenia
(Foto di MSF)

Il campo di Dadaab, in Kenia, il più grande al mondo con 261.000 rifugiati, si avvicina alla chiusura, prevista per il 30 novembre. Per Medici Senza Frontiere è una decisione inumana e irresponsabile perché costringe migliaia di somali a rientrare in un paese devastato dalla guerra, dove secondo le Nazioni Unite 5 milioni di persone sarebbero a rischio carestia.

MSF diffonde oggi a livello internazionale il rapporto Dadaab to Somalia: Pushed Back Into Peril”, secondo cui l’86% dei rifugiati intervistati dichiara di non volere ritornare in Somalia per la paura di essere arruolati in gruppi armati, di violenze sessuali e della mancanza di servizi sanitari. MSF mette quindi in discussione la natura “volontaria” dei rimpatri e chiede al governo del Kenia e all’Alto Commissariato ONU per i rifugiati di prendere in considerazione con urgenza altre possibilità.

 

Categorie: Africa, Comunicati Stampa, Diritti Umani
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