Il governo dell’Ecuador ha comunicato martedì scorso di aver limitato l’accesso a parte del suo sistema di comunicazione nella sua ambasciata presso il Regno Unito al fondatore di WikiLeaks, Julian Assange.

La limitazione temporanea non è dovuta a pressioni degli Stati Uniti e non impedisce all’organizzazione Wikileaks di pubblicare i suoi contenuti e di continuare con la sua attività giornalistica, ha detto Telesur.

Il comunicato aggiunge che nelle ultime settimane Wikileaks ha pubblicato un gran numero di documenti che hanno un impatto sulla campagna elettorale negli Stati Uniti. A questo proposito il governo dell’Ecuador “rispetta il principio di non-intervento negli affari di altri paesi”, ha detto un comunicato del ministero degli Esteri del paese andino.

Allo stesso modo, l’Ecuador ha ribadito il suo impegno per i “perseguitati politici” come Assange e ha ribadito la sua intenzione di “preservare la sua vita e l’integrità fisica”.

Il governo ecuadoriano ha detto che non vuole intervenire nel processo elettorale degli Stati Uniti e ha negato di sostenere qualcuno dei candidati che competono in quelle elezioni.

Ancora oggi non è chiaro da dove sono venute le rivelazioni sulle mail dei Democratici. Washington accusa la Russia, che i democratici vedono come un alleato del candidato repubblicano, Donald Trump.

Le rivelazioni hanno comportato le dimissioni di alti funzionari democratici perché hanno dimostrato le manovre di alti apparati democratici per danneggiare il loro compagno di partito e rivale della Clinton, Bernie Sanders.

 

Traduzione dallo Spagnolo di Leopoldo Salmaso