La notizia circola nei media latinoamericani, ma in Italia non ha, ancora, avuto il rilievo che merita.
Lo scorso lunedì notte il presidente della Colombia, Santos, ha confermato di aver autorizzato, da due settimane circa, un incontro all’ Avana tra Timochenko, capo delle FARC e Gabino, capo dell’ ELN (Ejercito de Liberación Nacional). E’ un passo in avanti e nel cammino verso la pace. Mentre FARC e governo stanno negoziando a l’ Avana, con l’ appoggio di Cuba, Norvegia, Venezuela e Cile, governo colombiano e ELN da inizio del 2014 informali. La domanda di autorizzazione da parte delle FARC risale a tempo fa…
Timochenko e Gabino già si incontrati a Cuba a fine aprile, ma l’ autorizzazione da ufficialità a un evento che può essere la premessa del coinvolgimento dell’ ELN ai negoziati di pace. E’ da tempo che le FARC chiedono questo, ma vi sono stati ostacoli che lo hanno impedito. Ed anche ora non vi è chiarezza da parte del governo. Secondo De La Calle, capo della delegazione governativa colombiana, l’ incontro tra i due capi della guerriglia è autorizzato, ma limitato nei contenuti e nel tempo.
Va ricordato che in precedenza Timochenko fu autorizzato un paio di volte a viaggiare a Cuba per facilitare decisioni nella trattativa. Gabino è per la prima volta a Cuba. Il contenuto degli incontri tra FARC ed ELN non è fino ad ora reso pubblico, ma con una certa approssimazione si può dedurre che i contenuti sono i seguenti:
– la partecipazione dell’ ELN ai negoziati.
– l’ accettazione da parte dell’ ELN degli accordi tra FARC e governo finora raggiunti
– accettazione da parte dell’ ELN del programma di negoziato e quindi come procedere verso la pace.
Il processo non è facile. Non tutti gli accordi sono in via di realizzazione, vedi l’ accordo sulla droga e la coltivazione della coca, ma è solo un esempio. I negoziati sono lunghi e complicati. Nel paese c’ è pace, poca, ma anche guerra. Vedi lo scontro ad aprile tra FARC ed esercito che lascio un bilancio di 12 soldati morti. Non vi è, ancora .un accordo bilaterale di interruzione delle attività di guerra e guerriglia. Vi sono ancora episodi di guerra sporca, il para militarismo non e’ ancora scomparso.
Oltre tutte queste contraddizioni che meriterebbero un racconto dettagliato, a che punto siamo, ora? E finita la trentaseiesima conversazione nello spirito dell’ Accordo Generale dell’ Avana. Si è ‘ giunti, secondo Ivan Marquez capo della delegazione delle FARC, all’ ora della verità, quello di una Costituente (Constituyente), che curi i danni e dolori del popolo, che definisca un ambito giuridico definitivo di garanzia della sicurezza personale e sociale, che promuova el buen vivir per tutti ed altro. La Costituente deve essere la base per iniziare una nuova fase di trasformazioni politiche e sociali. Se si prendono in considerazione le difficoltà passate, la situazione reale nel paese etc.,etc.., non sarà per niente facile ottenere questo ambizioso obiettivo.