Il messaggio del Segretario Generale ONU Ban Ki-moon in occasione della Giornata Mondiale per la tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili (6 febbraio 2015)

 

“In occasione della Giornata Mondiale per la Tolleranza Zero Contro le Mutilazioni Genitali Femminili, unisco la mia voce a quella dei miei colleghi nell’appello agli operatori sanitari nel mondo affinché questa pratica profondamente dannosa venga eliminata.

Il supporto attivo della comunità medica mondiale al diritto di donne e ragazze alla tutela dalla pratica della MGF è stato cruciale per ottenere l’impegno rinnovato da parte degli Stati Membri, come riflesso nella recente risoluzione sul tema adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite .

I professionisti della sanità e i sistemi sanitari sono essenziali per il benessere della società. Essi forniscono informazioni credibili, scientifiche e obiettive che possono aiutare la gente a proteggersi dalla violazione dei propri diritti.

Sono sinceramente colpito dalle azioni già intraprese da organismi sanitari come ad esempio l’Associazione delle ostetriche della Mauritania, che si rifiuta di praticare la mutilazione genitale femminile e ne promuove attivamente l’abbandono, grazie al supporto del programma congiunto UNFPA-UNICEF sulla mutilazione/amputazione genitale femminile.

Occorre garantire che i genitori non scavalchino gli operatori sanitari nella ricerca di metodi alternativi per assoggettare le proprie figlie alla pratica della MGF.

Se tutti, donne, uomini, giovani, si mobilitano, è possibile, in questa generazione,porre fine a una pratica che tocca circa 130 milioni di donne e ragazze nei ventinove Pesi per i quali disponiamo di dati.

Il cambiamento viene da dentro le comunità. Rompere il muro del silenzio e sfatare i miti sulla MGF sono i primi passi nel cammino verso la sua eliminazione definitiva.

In occasione di questa Giornata internazionale, chiedo a tutti di finire la MGF e creare un futuro nel quale ogni ragazza cresca al riparo da violenza e discriminazione, con piena dignità umana, in eguaglianza e godendo pienamente dei diritti umani.”

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