Siamo tutti nigeriani

13.01.2015 - Peppe Sini

Siamo tutti nigeriani
(Foto di EC/ECHO/Anouk Delafortrie - foto originale https://www.flickr.com/photos/69583224@N05/16026294581/in/photostream/ sotto licenza CC BY-ND 2.0)

Le stragi commesse in Nigeria dall’organizzazione terrorista “Boko Haram” convocano l’umanità intera ad esprimere una concreta e adeguata solidarietà alla popolazione vittima di tanta violenza, di tale orrore.

Così come abbiamo espresso la doverosa solidarietà alle vittime degli attentati di Parigi occorre esprimere altrettanta solidarietà alle vittime dei massacri in Nigeria, che si consumano nell’effettuale indifferenza della comunità internazionale, dell’opinione pubblica, della società civile globale.

La vita di ogni essere umano ha un valore infinito. Indipendentemente dal luogo in cui vivono o dalle loro caratteristiche individuali, tutti gli esseri umani sono eguali in diritti, tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.

Non sono ammissibili ambiguità e reticenze, strabismi e ipocrisie; non è ammissibile l’indifferenza nei confronti della guerra e del terrorismo, nei confronti del razzismo, nei confronti del maschilismo. Non è ammissibile la perversione per cui alcune morti contano ed altre no, alcuni omicidi ci indignano ed altri no, alcune stragi suscitano il nostro orrore ed altre no. Non è mai ammissibile la complicità con le stragi e gli omicidi; indipendentemente da chi ne sia l’autore e dai pretesti con cui pretende ammantare i suoi atti scellerati, un omicidio è sempre un crimine, una strage è sempre un crimine, una guerra è sempre un crimine. Nulla giustifica mai questo estremo atto antiumano: uccidere una persona.

Contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni, contro tutte le oppressioni bisogna impegnarsi, con la forza della verità, con la scelta della nonviolenza, con la solidarietà che ogni essere umano riconosce e raggiunge.

Dinanzi all’orrore occorre provare empatia con le vittime, occorre sentire che una è l’umanità; ed occorre agire: con le straordinarie possenti risorse messe a disposizione dell’umanità dalla nonviolenza.

La commozione deve tradursi in aiuto reale per salvare le vite: occorrono interventi umanitari, sostegno alle comunità locali, dispiegamento di risorse in grado di garantire la vita e la sicurezza nelle città e nelle campagne. Ed occorre un impegno reale di pace e disarmo; di promozione della solidarietà e della cultura della solidarietà; del rispetto, del riconoscimento, della condivisione e dell’aiuto reciproco; un impegno in primo luogo di difesa delle bambine e dei bambini, e di promozione dei diritti umani di tutti gli esseri umani, del diritto alla vita, allo studio, alla salute, all’assistenza, a un ambiente vivibile, alla casa, e a un lavoro degno per gli adulti.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi è una sola umanità in un unico pianeta casa comune dell’umanità intera.

Solo la nonviolenza può salvare l’umanità.

Siamo tutti nigeriani.

Categorie: Africa, Nonviolenza, Opinioni
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