Come di consueto anche questa settimana ecco la raccolta dei nostri migliori articoli: news, approfondimenti, opinioni, traduzioni, interviste, recensioni e reportage. Tutto quello che è accaduto nel mondo con uno sguardo sempre attento alle realtà della pace e della nonviolenza.

Questa settimana Pressenza ha dato grande spazio al Forum della società civile organizzato dall’International Campaign Against Nuclear Weapons che si è svolto a Vienna nei giorni 6 e 7 dicembre 2014, in vista della conferenza intergovernativa sulle conseguenze umanitarie delle armi nucleari, che si è svolta nei giorni successivi. L’evento ha visto la partecipazione di 600 attivisti da 160 paesi con l’obiettivo di avviare una trattativa sul bando generalizzato delle armi nucleari. Interventi di esperti, riflessioni sul ruolo dei politici e anche testimonianze dirette sull’orrore di una guerra nucleare hanno contribuito ad argomentare in modo solido e indiscutibile la necessità di farla finita con il più grande pericolo che minaccia il pianeta e l’umanità. Il coraggio e l’energia degli attivisti ci fanno sperare nella realizzazione di quest’aspirazione.

Un altro avvenimento importante della settimana è stata la celebrazione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani (10 dicembre). Per l’occasione Ban Ki-Moon ha rilanciato nel suo messaggio il valore dei Diritti Umani e la necessità di farli rispettare universalmente, e si è avuto il lancio della campagna di raccolta firme “Un’altra difesa è possibile”, con la quale si intende presentare il progetto di Legge di iniziativa popolare: “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta”, e quindi un vero cambio di rotta nella concezione delle forze (dis)armate.

In più mentre vi scriviamo è in corso di svolgimento a Roma dal 12 al 14 dicembre il Summit dei Premi Nobel per la Pace. La redazione di Pressenza è presente e sta aggiornando in tempo reale su quanto sta avvenendo tramite la nostra pagina Facebook e su Twitter, oltre a realizzare interviste e reportage che a breve troverete sul nostro sito. La prossima settimana pubblicheremo uno speciale sul Summit.

Speciale Forum ICAN Vienna

Di seguito tutti i resoconti di quest’importante evento. Tutti gli articoli sono firmati da Tony Robinson, inviato di Pressenza.

Armi nucleari: perché ce ne importa? La sessione d’apertura del Forum con lo slogan “Il coraggio di bandire le armi nucleari” ha visto esperti di diversi campi affermare la necessità di eliminare queste armi dalla faccia della Terra. (Traduzione dall’inglese di Domenico Musella)

“Questo futuro non è obbligatorio, ma è il futuro che ci attende se non facciamo qualcosa.” Queste sono state le drammatiche parole con cui il dottor Ira Helfand ha aperto la prima tavola rotonda del Forum, che è stata preceduta dalla straziante a drammatica testimonianza di una sopravvissuta alla bomba di Hiroshima, Setsuko Thurlow: “Rammento i visi dei miei 351 compagni di scuola. Ho un profondo ricordo di ognuno di loro. Voglio che ricordiate che ognuno di loro aveva una vita, aveva un nome… Siamo preoccupati dell’impatto umanitario delle armi nucleari. Finora si parlava di “deterrenza” e di “equilibrio delle forze” e cose del genere. E’ un sollievo vedere che finalmente si parla degli esseri umani e di quello che le armi nucleari fanno agli esseri umani.” (Traduzione dall’inglese di Anna Polo)

È ora di perdere il vizio del nucleare. Il secondo giorno del Forum della Società Civile ICAN è cominciato con un panel sul tema della leadership politica. Sono intervenuti i rappresentanti di quei Paesi che hanno organizzato le conferenze intergovernative e si è parlato dei progressi raggiunti fino ad oggi nel processo di questo approccio umanitario al disarmo. “È come il vizio del fumo! Non è mai il momento giusto per smettere, fino a quando quel momento poi arriva.” (Traduzione dall’inglese di Domenico Musella)

Un feed di flickr completo di tutte le foto dell’evento è disponibile a questo link: https://www.flickr.com/photos/129150020@N08/sets/72157649221634858/

Il video della settimana

Vi proponiamo questa settimana un’anticipazione dello speciale sul Summit dei Premi Nobel per la Pace in corso di svolgimento a Roma: l’intervista che i nostri inviati hanno realizzato con Tareke Brhane, a cui è stata assegnata dal Summit la medaglia per l’attivismo sociale per le sue battaglie a favore dei diritti dei migranti.

Le nostre news

Australia: riconoscere gli aborigeni. Dopo uno storico riconoscimento, cinque anni fa, delle colpe della popolazione bianca verso quella aborigena, incluso l’allontanamento precoce dei bambini dalle madri per crescerli in orfanotrofi o affidarli a famiglie non aborigene, lo scorso anno il parlamento di Canberra ha riconosciuto gli aborigeni come popolazione originaria dell’immensa isola-continente. (Di Olivier Turquet)

Secondo il sindaco di New York “secoli di razzismo spiegano la brutalità poliziesca” Il sindaco di New York Bill de Blasio, in una dichiarazione resa alla catena televisiva ABC, ha attribuito questa domenica a “secoli di razzismo” nel suo paese i recenti omicidi impuniti di uomini neri per mano di poliziotti bianchi, che hanno commosso e indignato la società americana. (Di HispanTV, traduzione dallo spagnolo di Anna Polo)

Per un Burkina Faso libero. La caduta del regime instaurato da Blaise Compaoré, uno dei pilastri della Françafrique negli ultimi decenni, è stata possibile grazie all’emergere di quelle istanze della società civile come Le balai citoyen che, sulle orme di Thomas Sankara, operano per una vera democrazia, un buon governo e una miglior convivenza in Burkina Faso. (Di Redazione Italia)

“É il momento che il Parlamento approvi il reato di tortura”. Si è tenuta il 10 dicembre, Giornata dei Diritti Umani, la conferenza stampa nell’ambito dell’iniziativa “In silenzio contro la tortura”, promossa da Amnesty International, Antigone, Arci, Cild e Cittadinanzattiva. La sede scelta è stata quella della Camera dei Deputati dove da marzo, quando fu approvato al Senato il disegno di legge per l’introduzione del reato di tortura nel codice penale, il testo è fermo. (Di Amnesty International)

I nostri approfondimenti

La Grecia sull’orlo di un’altra esplosione sociale? Lo sciopero della fame di un detenuto anarchico e la reazione nelle strade stanno rialimentando conflitti profondamente radicati e di lunga data nella società greca, risalenti al 2008, al 1973 e al 1944. E’ evidente che i giorni dell’innocenza sono finiti. (Di Jérome Roos per Z-Net Italy)

Il “prezzo” per il Petrolio. Inutile fare finta di non vedere che c’è una precisa scelta geopolitica dietro al fenomeno del prezzo basso del greggio. Anche gli esperti del settore sottolineano che questa non è una caduta abituale. Sostanzialmente, attraverso il netto ridimensionamento del valore di mercato del petrolio, si sta producendo l’effetto di tenere sotto pressione alcuni Paesi le cui economie dipendono fortemente dalle entrate che derivano dal petrolio. (Di Luca Cellini)

Le nostre opinioni

#12D – Lo sciopero generale in mezzo al guado. Eppure, sbaglia chi pensa che siamo di fronte alla solita manfrina per riconquistare un posto a tavola (per l’organizzazione) a qualunque prezzo (per i lavoratori). E lo dico non perché pensi che siano cambiate le teste dei gruppi dirigenti, ma per il semplice fatto che è cambiato il contesto, lo scenario. In altre parole, la concertazione non c’è più, non serve più. Non ci sono più i margini economici, non ci sono più i rapporti di forza e non c’è più la volontà da parte del potere economico e politico. (Di Luciano Muhlbauer)

Diritti dei Popoli, Diritti Umani. La consueta iniziativa di sensibilizzazione sui temi dei diritti umani e del lavoro di pace promossa dalla Municipalità del Centro Storico della Città di Napoli, in collaborazione con gli Operatori di Pace della Campania nell’ambito del Tavolo Municipale del Terzo Settore, ha avuto quest’anno una declinazione e una cornice diverse dal solito. La cornice è stata offerta dalla splendida Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, nel pieno della Napoli Antica, sapientemente amministrata dall’Opera Pia “Purgatorio ad Arco” ONLUS la quale ha mantenuto fede agli scopi originari, quelli del soccorso agli ammalati ed ai bisognosi e delle opere a suffragio delle anime del purgatorio, alle quali sono legati rituali e tradizioni secolari nella città di Napoli. La declinazione del tema non poteva fare meno di incrociare le ricorrenze che attraversano quest’anno scolastico, a cavallo tra il 2014 ed il 2015: i 70 anni dalla liberazione dal nazi-fascismo, i 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale e dall’entrata in guerra dell’Italia, i 20 anni dalla fine della guerra di Bosnia (Di Gianmarco Pisa)

Chi trova un immigrato trova un tesoro. L’inchiesta “Terra di mezzo” deve far riflettere non solamente sui controlli nell’affidamento degli appalti ma deve far riflettere sull’eventualità di un cambio di rotta della politica. Oggi si deve ripensare tutta l’idea di esternalizzazione dei servizi di competenza dell’amministrazione pubblica. Si deve avviare un movimento d’opinione che richieda che i servizi alla cittadinanza come la sanità, l’istruzione e la qualità della vita siano erogati direttamente dal pubblico e non più da un privato, anche se questo è rappresentato dal più sano e giusto modo di fare impresa, quello della cooperativa. (Di Vito Correddu)

Le nostre traduzioni

Edward Snowden – Discorso di accettazione del Rightlivelihood Award 2014. “Quando parliamo di governo, dobbiamo pensare non solo alla sua qualità, ma anche al rapporto che vogliamo avere con esso. Pensiamo a un rapporto da sudditi, o a un rapporto di parità? E questo comprende anche tutte le menti brillanti che oggi dominano, tutti gli esperti, tutti i funzionari eletti, tutti i rappresentanti della gente nelle industrie che lavorano su questi temi. Non possiamo prendere decisioni corrette se non abbiamo tutta l’informazione. Quando si parla di governi e di democrazie, queste istituzioni sono fondate sul principio del consenso e il consenso non è significativo se non è informato.” (Di Right Livelihood Award Foundation, traduzione dall’inglese di Anna Polo)

I nostri reportage

Più libri più liberi: crisi e speranze nel mondo del libro. Si è tenuta a Roma dal 4 all’8 dicembre presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur la fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi. In un paese in cui quasi 6 italiani su 10 non hanno letto nemmeno un libro nel 2013, il settore attraversa una crisi che trova riscontro nei dati presentati da un’indagine condotta da Nielsen e che valida il segno negativo nel trend del mercato dei piccoli editori. Tuttavia i segnali positivi esistono e arrivano da un 10% di piccoli e medi editori che è riuscito a crescere nei numeri e nelle dimensioni tracciando così una scia di controtendenza rispetto allo scenario globale. (testo e video di Dario Lo Scalzo)

Le nostre recensioni

La guerra dentro. I soldati e la morte dell’anima. “La guerra dentro” (Youcanprint, 2013, 139 pagine, euro 12) è un libro che riunisce le interviste a dieci soldati italiani che hanno partecipato alle missioni all’estero. Negli ultimi dieci anni sono decine di migliaia i soldati italiani che hanno operato nelle peggiori aree di crisi del mondo. Ogni anno ci sono circa novemila uomini e donne attivi nelle missioni all’estero e dal 2001 ci sono stati più di 90 morti e alcune “centinaia di feriti di cui non si parla mai. Feriti nel corpo e nell’anima”. (Di Damiano Mazzotti)