Il fenomeno “Podemos” porta a un nuovo sindacato: “Somos”

09.11.2014 - Z-net Italy

Il fenomeno “Podemos” porta a un nuovo sindacato: “Somos”
(Foto di Podemos)

Articolo di David Alexandre

4 novembre 2014 – Venerdì un gruppo di cittadini vicini al partito politico Podemos ha fondato un sindacato indipendente chiamato Somos (‘siamo’, in Spagnolo). I motivi alla base di tale sindacato sono piuttosto espliciti se si legge il documento di fondazione.

“Il modello attuale è esaurito, sporco di corruzione e guidato da una ‘casta’ che ha tradito i suoi membri”. Anche se questo può suonare molto simile a quello che Pablo Iglesias, l’attuale leader di Podemos, dichiara solitamente alla stampa (spesso si riferisce a tutti i membri dei partiti politici principali come alla “casta”) i fondatori di Somos hanno affermato molto chiaramente che le due organizzazioni sono e rimarranno indipendenti l’una dall’altra.

Somos è stato creato nel corso delle riunioni organizzate da Podemos nella sua “Plaza Podemos” che è una specie di assemblea aperta in cui i membri dibattono idee e proposte politiche. La sua esistenza è principalmente in rete nella sua pagina reddit dello stesso nome. Plaza Podemos è anche un forum cui i suoi leader partecipano spesso rispondendo a domande come parte di una consuetudine stabilita all’interno del partito per coltivare la democrazia diretta.

In un certo senso si potrebbe dire che Podemos è un’estensione, o una concretizzazione politica, del movimento del 15 Maggio che ha visto centinaia di migliaia di spagnoli scendere in strada e nelle “plazas” di tutte le principali città della Spagna nel 2011.

Nel bel mezzo dell’ennesimo scandalo di corruzione che coinvolge figure importanti di tutti i maggiori partiti politici e sindacati spagnoli – e dell’intero spettro della politica dominante – Podemos (“Noi possiamo”, in spagnolo) sta acquistando slancio divenendo il secondo maggior partito politico del paese in termini di membri, nonostante sia stato creato solo a gennaio di quest’anno.

In realtà questo sindacato di nuova creazione, Somos, è esso stesso una prosecuzione di questo fenomeno politico che sta scuotendo le fondamenta della politica tradizionale spagnola. È l’altra faccia delle ambizioni espresse dal movimento che sta dietro Podemos.

Come mi ha spiegato uno dei fondatori di Somos l’idea è non solo di cambiare la dirigenza politica del paese ma anche di cambiare in concreto il potere negoziale dei lavoratori nei confronti dei più vasti sindacati degli imprenditori, delle grandi imprese e delle banche, considerati dai più come il vero cuore della questione nel gioco politico. “Abbiamo semplicemente voluto mettere i nostri soldi e i nostri coglioni dove stava la nostra bocca” e far seguito con questa idea di creare un ‘nuovo modello di sindacato’. È stata un’idea che ha raccolto consenso piuttosto rapidamente tra i nostri membri.”

Considerati i bassi livelli delle percentuali di sindacalizzazione in Spagna (circa l’otto per cento dei lavoratori, contro il settantacinque per cento in Svezia) e i recenti scandali di corruzione che hanno coinvolto dirigenti sindacali, si può comprendere il potenziale di simili iniziative e attendersi il meglio.

Come Podemos, il sindacato Somos non vuole essere collegato ad alcuna ideologia particolare. Anche se di tradizioni di sinistra, afferma nel suo documento di fondazione che siederà a tavoli negoziali con qualsiasi parte senza discriminazioni, che si tratti dello stato o di imprenditori industriali “le nostre porte saranno sempre aperte all’impegno in un dialogo costruttivo con il governo e l’associazione degli imprenditori.”

Funzionamento di Somos

Dietro questo progetto ci sono sessantanove persone, principalmente sindacalisti e avvocati. In realtà il documento di fondazione che descrive le finalità e il funzionamento del nuovo sindacato è di fatto il risultato di questo dibattito. Il funzionamento di Somos può essere riassunto in tre punti principali.

Innanzitutto Somos è inteso a base assembleare. Le assemblee sono considerate l’istituzione centrale di questo nuovo sindacato. Le posizioni all’interno del sindacato saranno elette dall’assemblea e a nessuno sarà permesso di candidarsi due volte a un posto, rendendo quasi impossibile che si verifichi corruzione. L’ambizione di Somos è di essere presente in tutto il paese e di diventare un “modello internazionale di sindacalismo” e anche di dare maggior potere alle donne nella lotta per i diritti del lavoro.

La seconda caratteristica che definisce Somos è il suo modello finanziario. Ogni grande sindacato in Spagna è finanziato da sovvenzioni governative che sono ritenute ciò che impedisce ai sindacati di agire sinceramente con indipendenza dal governo e unicamente negli interessi dei lavoratori. Per tale motivo Somos ha preso la decisione di operare unicamente basandosi sulle quote dei membri e di utilizzare quelle sovvenzioni (quelle cui Somos non sarà in grado di rinunciare legalmente) solo per progetti esterni e con la massima trasparenza.

Infine il terzo aspetto che delinea questo nuovo sindacato è la rinuncia a sindacalisti a tempo pieno o ‘rappresentanti sindacali’ per gli stessi motivi che essi vanno contro il principio di non avere le stesse persone rielette alle stesse posizioni. Questa è una caratteristica importante e un cambiamento drastico rispetto al funzionamento di ogni altro sindacato in Spagna.

In Spagna i rappresentanti sindacali si sono fatti una pessima reputazione, prevalentemente tra i dipendenti pubblici e Somos, proprio come Podemos, è una formazione che è prima di tutto e soprattutto un’iniziativa in reazione agli eventi attuali.

Come dato di fatto, sia Somos sia Podemos, nonostante la loro chiara natura di sinistra, rifiutano di essere associati a una qualsiasi particolare ideologia radicale e pongono sulla costruzione del consenso un accento maggiore della maggior parte dei movimenti radicali di sinistra.

Comunque c’è ancora molto che non sappiamo riguardo a entrambe queste formazioni e gli osservatori devono restare prudenti riguardo a dove esse guideranno i propri membri.

Traduzione per Z-net Italy di Giuseppe Volpe

Categorie: Internazionale, Politica
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