Tav: confermate le condanne per i danni nel Mugello, ma nessuno sembra accorgersene

27.03.2014 - Ornella De Zordo

foto da: geograficamente.wordpress.com

 

Sabato scorso un ricco e approfondito convegno, a cui gli amministratori locali, da Nardella a Rossi, si sono guardati bene dal partecipare,  ha dimostrato dati alla mano che il tunnel fiorentino TAV è un’opera pericolosa, costosissima e sostanzialmente inutile.

Negli stessi giorni la corte d’appello di Firenze ha confermato le condanne per reati ambientali commessi nella costruzione della tratta AV del Mugello per 19 imputati, tutti figure di spicco del Consorzio CAVET, controllato da Impregilo. Nello specifico le condanne puniscono comportamenti illeciti nello smaltimento di rifiuti e scarti di lavorazioni, comprese le famigerate “terre” di scavo, e la mancata bonifica dei siti utilizzati. In sostanza si è definitivamente accertato un comportamento del General Contractor tutto teso a minimizzare i costi dei lavori e massimizzare i profitti, a tutto danno – consapevolmente – del prezioso ambiente mugellano.

 

La coincidenza con i reati contestati per i lavori iniziati per il tunnel fiorentino sono impressionanti, almeno finchè non si considera che l’architettura finanziaria e contrattuale di tutta la vicenda TAV è stata costruita apposta per permettere il saccheggio delle sempre più scarse risorse pubbliche da parte dei grandi gruppi economico-finanziari che si sono spartiti la ricca torta.

 

Come se niente fosse, intanto, l’AD di RFI, Moretti, sotto processo per la strage di Viareggio, minaccia di andarsene se gli viene ridotto il vergognoso stipendio di 850.000 euro annui: come se aver distrutto il trasporto pubblico su ferro usato da oltre l’80% degli utenti ferroviari e aver favorito solo gli affari miliardari dell’Alta Velocità fosse condotta meritevole anzi di più alta remunerazione, e naturalmente non mette assolutamente in discussione il progetto fiorentino, anzi rilancia: ancora più AV nella rete, ancora più “Frecce”, e i pendolari ad esempio del Valdarno si accomodino pure, magari in macchina, chè la linea veloce Rovezzano Incisa sarà saturata dal lussuoso trasporto manager.

 

Anche il nominato facente funzione Nardella non ha dubbi: inchieste, sequestri, studi scientifici, pareri di esperti, niente incrina la salda convinzione: i lavori devono riprendere più presto possibile.

 

La lezione tragica del Mugello, ora definitivamente sanzionata anche penalmente, non interessa a nessuno. Quanto sia dovuto a ignoranza, ignavia, indifferenza, e quanto invece a pura e semplice malafede non è dato sapere, di sicuro i comportamenti di questi personaggi avranno delle conseguenze carissime per tutti noi e per la città di Firenze: Intensifichiamo tutti gli sforzi per fermarli prima che sia tardi, per il bene di tutti.

Categorie: Comunicati Stampa, Ecologia ed Ambiente, Europa, Opinioni, Politica
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