Più di 400 docenti hanno partecipato al primo Incontro di Educatori per la Nonviolenza

12.06.2012 - Las Heras - Iván Novotny

Grazie all’attivo lavoro del Municipio di Las Heras, il Consiglio Provinciale della Nonviolenza nell’Educazione,
formato da diverse scuole di Mendoza e creato dalla Fondazione Da Vinci, ha realizzato il primo Incontro di
Educatori per la Nonviolenza. La giornata ha visto come attività principali, mediante laboratori e esposizioni
di casi concreti, il lancio di progetti da realizzarsi in ambito educativo con l’implicazione della società in
generale. E’ stato affrontato il punto di vista dell’educazione come fattore di cambiamento sociale e della
nonviolenza attiva come sua metodologia.

Presso lo stadio Polimeni di Las Heras si sono riuniti più di 500 rappresentanti del mondo dell’educazione
tra docenti, supervisori e direttori di diversi poli educativi della provincia, tutti interessati a conoscere
strategie e punti di vista rispetto alla problematica della violenza scolare e della violenza nell’educazione in
generale.

Tanto che il portavoce del Consiglio Provinciale della Nonviolenza nell’Educazione, Monica Coz, ha
sostenuto che: “siamo coscienti del fatto che un sistema pedagogico integratore sia vitale per mediare e
prevenire casi di violenza, dove molte volte troviamo la docente, non solo il bambino, come fulcro di questo
flagello, e senza contenimento da parte dello Stato”.

Ha quindi preso la parola Daniel Robaldo, presidente della Fondazione Da Vinci e organizzatore
dell’incontro: “ricordo ancora quando, intorno al 2005, l’intendente Miranda si offrì di lavorare insieme al
Municipio e generare azioni a partire dall’ambito pedagogico e sociale con incidenza in ambito educativo,
familiare”.

Infine, il capo del comune di Las Heras, Ruben Miranda, ha fatto riferimento all’importanza di generare
tecniche e strategie convincenti per l’attuale sistema educativo: “ognuno a partire dal ruolo che ha come
attore sociale deve educare alla coerenza”, e ha aggiunto: “ricordo quando conobbi Silo e come la sua
filosofia di vita fu per me significativa, a partire dal personale e come funzionario politico. La sua coerenza è
stata vitale per tutti noi”.

A sua volta Claudia Martinez, direttrice dell’Educazione del Municipio di Las Heras, ha anticipato di avere

cominciato a lavorare insieme al Consiglio Provinciale Consultivo della Nonviolenza Educativa per generare
azioni anche al livello secondario delle scuole di Las Heras.

D’altra parte, tutte le idee che sono state esposte nei laboratori avevano come denominatore comune
l’importanza di rafforzare la buona intenzione a partire dall’umano, come attitudine sistematica
e progressiva affinché possa trasformarsi in un’abitudine acquisita del tessuto sociale, e il lavoro
sociopsicologico è una pietra miliare di questa metodologia.

Durante l’incontro sono stati esposti casi relazionati ai Nuclei di Convivenza e si è postulata la creazione
di una nuova commissione, insieme alla Direzione Generale della Scuola di Mendoza, per lo studio delle
attuali normative in relazione alla convivenza scolare e alla violenza in tutte le sue forme.

L’Educazione alla Nonviolenza è un Programma nato nel dipartimento di Las Heras, e ha quasi 6 anni. Grazie
alla gestione permanente del Municipio, con la sua direzione Educazione si è formata la Rete di Scuole
di Las Heras, che dal suo principio ad oggi ha coinvolto più di 50 plessi scolastici. Lì i direttori e i docenti
hanno creato un Consiglio in cui si forma e si promuove questa metodologia di rafforzamento personale e
miglioramento cognitivo.

Fondamentalmente si trattano politiche psicopedagogiche che prevengono i conflitti e si cerca di dare
direzione alla forza della gioventù verso progetti di cambiamento della realtà sociale, ma in funzione della
trasformazione personale.

“La resistenza nonviolenta o azione nonviolenza, o nonviolenza attiva, è una tattica di protesta relazionata
alla disobbedienza civile, che propugna il raggiungimento di un cambiamento politico, sociale e culturale
rivoluzionario, senza la necessità di impiego della violenza. Ha origine dall’esperienza del movimento di
indipendenza indio e dagli insegnamenti di Gandhi, che ispirò Martin Luther King e Silo così come vari
paesi dell’America Latina, verso una politica sociale umana integrale”, comunica il municipio di Las Heras
attraverso il suo portale ufficiale.

Per maggiori informazioni sull’incontro: www.lasherasnoviolenta.com.ar

Fonte: http://www.lasheras.gov.ar

Categorie: Cultura e Media, Sud America

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