L’afta epizootica colpisce tutti gli ungulati, in particolare bovini, suini, ovini e caprini, ma anche bufali e cinghiali. Causa gravi perdite nella produzione, e può essere letale specialmente negli esemplari più giovani.

Il consumo di carne e latte proveniente da animali infetti non è considerato sicuro non perché l’afta epizootica si trasmetta agli esseri umani, ma per evitare di inserire nella catena alimentare prodotti provenienti da animali infetti. Si tratta di una malattia che non presenta pericoli diretti per gli umani.

Stando alle stime ufficiali, in Egitto si sospettano finora 40.222 casi, mentre 4.658 animali sono morti, per la maggioranza vitelli.

Secondo i dati del censimento della [FAO](http://www.fao.org/news/story/en/item/129919/icode/), circa 6,3 milioni tra bufali e bovini domestici, e 7,5 milioni tra pecore e capre sono a rischio in Egitto. Benché l’afta epizootica sia stata presente nell’area per alcuni anni, si tratta ora dell’arrivo di un ceppo completamente nuovo, chiamato SAT2, contro il quale il bestiame non possiede alcuna difesa immunologica.

**Servono provvedimenti urgenti**

Su richiesta del governo egiziano, una squadra d’emergenza della Fao si è recata nel paese la scorsa settimana per valutare la situazione insieme alle autorità veterinarie. È stato istituito un primo gruppo di misure di contenimento, e si è provveduto alla stesura di una strategia per controllare l’FMD (acronimo inglese per afta epizootica). La strategia si focalizza sul contenimento del contagio attraverso l’applicazione di misure di biosicurezza e l’uso di vaccini dove disponibili.

Il capo veterinario della FAO Juan Lubroth, lanciando un appello perché si adottino urgentemente provvedimenti per impedire l’ulteriore diffusione del contagio, ha poi dichiarato: “Lavoriamo in sinergia per aiutare il governo a riportare l’epidemia sotto controllo. Le aree maggiormente colpite sembrano essere quelle del delta del Basso Nilo, mentre altre aree dell’Alto Egitto e dell’ovest sembrano esserlo meno”.

Agli addetti al bestiame viene raccomandato di adottare urgentemente le seguenti misure:

– limitare gli spostamenti degli animali ed evitare il contatto
con animali di altre fattorie;

– non acquistare nell’immediato altri animali, in quanto potrebbero provenire da posti contaminati;

– eliminare in modo corretto le carcasse, di preferenza con il fuoco o, in mancanza, seppellendole.

**Scorte di vaccini insufficienti**

I vaccini idonei per il ceppo di FMD ora presente in Egitto sono insufficienti. Le riserve di vaccini del paese, infatti, non proteggono dal ceppo SAT2, quindi l’Egitto potrebbe aver bisogno di aiuto per raccogliere quelli adatti.

Ma anche nel caso che questi vaccini siano disponibili velocemente, occorreranno fino a due settimane perché conferiscano immunità, quindi la FAO spinge alla coordinazione a tutti i livelli per implementare la biosicurezza, in modo da limitare l’allargamento del contagio.

Il virus che causa l’afta epizootica si trasmette rapidamente tra gli animali attraverso particelle sospese nell’aria e normali contatti diretti, ma anche gli umani possono trasportarlo con le suole delle scarpe, con i vestiti, o le mani.

****

2012 [Human Wrongs Watch](http://human-wrongs-watch.net/)

Traduzione di Giuseppina Vecchia