Il basket al servizio della pace

08.08.2009 - Port au Prince - espacinsular.org

Promuovere la cooperazione e la fratellanza tra i quartieri per mezzo dello sport è l’obiettivo che si è fissata la Fondation J’aime Haïti (FJAH), principale organizzatore di «Panier la Paix».

La FJAH, che lavora sui temi sociali a Haiti, ha voluto fare la sua parte sul problema della sicurezza e a favore della pace. L’idea è nata nel 2006. Questa di quest’anno è la terza edizione.

*«Dopo il 2004, abbiamo visto nel nostro paese gravi momenti di violenza. Il clima era di continua violenza e al massimo livello, in alcuni quartieri. Lo sport aiuta la pace, soprattutto gli sport di squadra che richiedono collaborazione ed aiuto reciproco»*, sottolinea Gérald Oriol Jr, vice-presidente di FJAH.

Non meno di 16 quartieri della regione metropolitana partecipano a questo campionato. Tra loro La vallée de Bourdon, Djobel, Debussy, Martissant, Carrefour-feuilles, tra gli altri. La maggioranza di questi quartieri sono poverissimi.

Lì vivono moltissimi giovani, spesso in condizioni dificili. Molti non hanno finito la scuola e sono disoccupati. Spesso questi giovani sono preda di frustrazione, tensioni sociali, scoraggiamento…

*«I giovani dei nostri quartieri hanno la vita difficile. Non hanno riferimenti e hanno l’impressione di essere lasciati a loro stessi. Ciò nonostante sono pieni di talento e di potenzialità»*, dice Fritz St Paul, giovane di 24 anni del quartiere di La vallée de Bourdon, disoccupato Così, l’entusiasmo verso il torneo di basket è stato grande in questi quartieri. I giovani si sono impegnati direttamente nell’organizzazione construendo i campi da gioco. *«Gli abbiamo dato il materiale e si sono costruiti il campo da gioco da soli»*, ci dice Gérald Oriol.

Allenatore della squadra «La Vallée de Bourdon», Fritz St Paul, disoccupato di 24 anni ci vede un mezzo per aiutare i compagni in difficoltà e valorizzarsi.

*«Ci fanno passare per scansafatiche e violenti. E’ un’immagine sbagliata. I giovani hanno un sacco di capacità e c’è molto di positivo in loro. Quest’attvità rafforza la voglia di lottare per uscire dalla propria situazione»*, afferma l’allenatore.

Jean-Michel Blanc alias Bob Caillou fa parte di quei rappers apprezati dal publico e molto richiesti in questi eventi sportivi. Così gli organizzatori di «Panier la Paix» gli hanno promesso che gli faranno registrare un album.

Categorie: America Centrale, Cultura e Media, Internazionale, Opinioni

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