“Qualcuno si è chiesto se non stessi esagerando sulla possibilità di una guerra tra Russia e Ucraina. Io non credo, infatti direi che la guerra è alle porte”. A parlare è Bruce Gagnon, Coordinatore dell’associazione Global Network Against Weapons & Nuclear Power in Space che si batte per l’abolizione delle armi nucleari.

Il seguente articolo è pubblicato per gentile concessione di http://space4peace.blogspot.hk/ e dell’autore Bruce Gagnon.

Tra le prime cose accadute alla vigilia del colpo di stato in Ucraina, orchestrato dagli Stati Uniti, c’è stata la dichiarazione del “nuovo governo” sulla messa al bando della lingua russa nell’intero paese (dove tra l’altro vivono milioni di russi) e sull’abolizione del divieto riguardante i simboli nazisti. Non potremmo ricordare abbastanza che molti dei violenti agitatori di Kiev erano di fatto discendenti ultranazionalisti di quegli ucraini filo-nazisti che appoggiarono l’invasione dell’ex Unione Sovietica da parte di Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ma c’è di più. NSNBC International riporta quanto segue:

Come fonte tra le più attendibili sulle attività dei servizi di intelligence MIT e delle forze armate turche, l’Aydinlik Daily cita una fonte che, parlando con il giornale, avrebbe dichiarato che un’unità dei servizi legata all’intelligence turca MIT si è recata in Crimea per provocare agitazioni da parte dei turchi del paese nei confronti delle etnie russe e degli interessi russi nella repubblica di Crimea. La fonte ha riportato che lo spiegamento di unità turche è stato coordinato da USA e UE.

Tradotto, questo significa che nonostante le dichiarazioni moralistiche provenienti dall’amministrazione di Obama sul fatto che la Russia non dovrebbe intervenire in Crimea, USA e NATO sono, e sono state, profondamente coinvolte nel controllo dell’Ucraina. L’intelligence russa è ovviamente consapevole che questo conflitto è ora diretto dall’asse USA NATO. Per questo Putin ha chiesto al parlamento l’autorizzazione per dislocare forze armate in Crimea al fine di stabilizzare la situazione.

 

Sono un attivista e un pacifista da sempre. Non appoggio le guerre. Ma sono anche convinto che se si è attaccati si ha il diritto di difendersi. Che si parli dei nativi americani, dei popoli del Nicaragua aggrediti dai Contras addestrati dagli Stati Uniti, o che si tratti del governo siriano sotto attacco da parte delle forze di Al Qaeda, anche queste addestrate da CIA e Sauditi. Hanno tutti gli stessi diritti di difendersi.

Stamani ho seguito un po’ le notizie delle emittenti televisive tradizionali per avere un quadro di come i maggiori media stanno affrontando la questione. Tra le cose che ho sentito:

  • Dobbiamo mettere le sanzioni economiche alla Russia
  • A Putin non importa ciò che pensano gli americani
  • Dobbiamo fermare l’ “invasione russa”
  • Putin ha perso il contatto con la realtà
  • Sembra di avere a che fare con la Corea del Nord
  • Putin è “instabile”
  • Mosca è nel caos
  • Putin è un maldestro
  • Potrebbe esserci un conflitto armato

Il video di Victoria Nuland dello scorso Dicembre su un palco decorato con i logo di ExxonMobil e Chevron, è particolarmente importante perché ci rivela che gli USA “hanno investito” 5 miliardi di dollari nel colpo di stato in Ucraina. Non ci sono dubbi sul fatto che Stati Uniti e NATO abbiano spinto e favorito gli eventi e questa non è forse una violazione delle leggi internazionali che tutelano l’ingerenza in un paese sovrano con un governo eletto? (anche se non lo si approva). Non è forse un atto di guerra nei confronti della vicina Russia? E la Russia non ha forse il diritto di prendere provvedimenti per stabilizzare la situazione?

Ieri ho guardato il video di una conferenza stampa in cui l’Ammiraglio della Marina ucraina, Berezovsky (che aveva appena ricevuto l’incarico dal “nuovo governo rivoluzionario” di Kiev), giunto in Crimea ha annunciato che non avrebbe appoggiato il colpo di stato giurando invece fedeltà al governo della Crimea, alleato della Russia. I maggiori media americani hanno commentato dicendo che Berezovsky si era arreso ai russi.

Come ben evidente dalla  mappa qui sopra, l’intera situazione ha a che vedere con gas e petrolio. Le enormi forniture di gas naturale sono spedite in Europa e in altri luoghi attraverso i condotti che passano in Ucraina. ExxonMobil, Chevron e altri colossi occidentali vogliono il controllo di queste risorse. Come abbiamo già visto in Iraq, Libia, Venezuela e in altre nazioni dove si trovano ingenti risorse naturali, Mr. Big ha tutto l’interesse a destabilizzare la situazione o addirittura far scoppiare una guerra per accaparrarsele. Si tratta di un programma a lungo termine di USA e NATO che è appena iniziato.

Mr. Big è un vero bullo e il destino di chi gli si mette contro è di venire irrimediabilmente demonizzato.

Tradotto da Eleonora Albini