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La “rabbia” di RFI e Reporter Senza Frontiere dopo la condanna all’ergastolo per Hassan Ruvakuki

RFI e Reporter senza frontiere esprimono la propria rabbia all’indomani della
condanna all’ergastolo pronunciata dal Presidente del Tribunale di Cankuzo (Est) il 20 giugno 2012 nei
confronti di Hassan Ruvakuki. Il giornalista di Bonesha FM nonché corrispondente del servizio in swahili di
RFI è stato riconosciuto colpevole di “atti terroristici”.

Il suo avvocato ricorrerà in appello.

Reporter senza frontiere e Radio France Internationale (RFI) hanno appreso la notizia mentre si trovavano a Bujumbura, dove
partecipavano a una missione di quattro giorni dedicata a questo caso.

“Hassan Ruvakuki non ha avuto un processo giusto. Giudici incompetenti e parziali, non rispetto dei diritti
della difesa, condanna decisa precedentemente sulla base di argomenti fallaci: tutto indica che si tratta di
un regolamento di conti di natura politica. La decisione risulta ancora più incomprensibile se si pensa che
attualmente in Burundi è in discussione un disegno di legge che depenalizza i crimini di stampa. Le autorità
spediscono quindi un giornalista in carcere – per di più all’ergastolo – mentre sta per essere approvata una
legge destinata a tutelare la categoria contro il carcere ”, hanno dichiarato RFI e Reporter senza frontiere.

“Mentre il Burundi si prepara a celebrare il cinquantesimo anniversario della propria indipendenza, il 1°
luglio, la “festa” tanto annunciata dalle autorità è ormai rovinata. La lotta per la difesa di Hassan Ruvakuki
è solo all’inizio. Il suo avvocato e le autorità del Burundi, di cui apprezziamo la forte mobilitazione, possono
contare sul nostro appoggio rinnovato. Siamo al loro fianco”, hanno aggiunto RFI e Reporter senza
frontiere.

Da Bujumbura, il media internazionale e l’organizzazione per la difesa della libertà d’informazione
avevano immediatamente reagito all’annuncio del verdetto, il 20 giugno. “Siamo fortemente scioccati
per la condanna pronunciata nei confronti del nostro confratello. Questo verdetto è tanto iniquo quanto
disonorevole, non solo per la giustizia del Burundi, ma per il Paese intero. Il dossier presentato a suo carico
è vuoto. Hassan Ruvakuki ha fatto solo il suo lavoro. È una brutta giornata per la libertà di stampa e per la
giustizia in Burundi” avevano dichiarato.

Nel corso della loro missione a Bujumbura, dal 17 al 20 giugno scorso, Jean-Karim Fall, vice direttore del
polo francofono dell’Africa per l’audiovisivo estero della Francia, e Ambroise Pierre, responsabile dell’ufficio
Africa di Reporter senza frontiere, si sono intrattenuti con il ministro degli Interni, con quello degli Esteri,
e con quello della Comunicazione. Sono stati inoltre ricevuti dal segretario permanente del ministero
della Giustizia, dal procuratore generale della Repubblica, e dal direttore dell’ufficio del Servizio nazionale
informazioni (SNR). La missione è stata sottoposta al Consiglio nazionale per la Comunicazione (CNC)
oltre che in molti media della città, tra cui Bonesha FM, la stazione in cui lavorava Hassan Ruvakuki. RFI e
Reporter senza frontiere sono stati inoltre ricevuti dagli ambasciatori di Francia e Belgio e hanno avuto due
sessioni di lavoro con l’avvocato di Hassan Ruvakuki, il dott. Onesime Kabayabaya.

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**Richiamo della reazione urgente pubblicata il 20 giugno 2012, da Bujumbura**

20.06.2012 – Ergastolo per Hassan Ruvakuki: “un verdetto tanto iniquo quanto disonorevole per il Burundi”

Il giornalista Hassan Ruvakuki è stato condannato alla pena dell’ergastolo il 20 giugno 2012, intorno alle
17.45 hanno fatto sapere Radio France International e Reporter senza frontiere, presenti nella capitale
del Burundi, Bujumbura. Giornalista a Bonesha FM e corrispondente di RFI per la lingua swahili, è stato
giudicato colpevole di “concorso in attività terroristica”.

“Siamo fortemente scioccati per la condanna pronunciata nei confronti del nostro confratello. Questo
verdetto è tanto iniquo quanto disonorevole, non solo per la giustizia del Burundi, ma per il Paese intero. Il
dossier presentato a suo carico è vuoto. Hassan Ruvakuki ha fatto solo il suo lavoro. È una brutta giornata
per la libertà di stampa e per la giustizia in Burundi”, hanno dichiarato RFI e Reporter senza frontiere.

“Evidentemente, il suo avvocato ricorrerà in appello. Non dubitiamo che riuscirà a dimostrare l’innocenza
di Hassan”, hanno aggiunto il media internazionale e l’organizzazione per la difesa della libertà
d’informazione.

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