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Madrid, Spain
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Con un manifesto reso pubblico la piattaforma denuncia che, dall'invasione dell'Afghanistan nel 2001, i problemi di questo paese si sono aggravati e che i presupposti iniziali di ricerca di giustizia sociale per la popolazione afghana si sono rivelati, agli occhi della popolazione mondiale, come meri pretesti al servizio di interessi economici e strategici di altri paesi, principalmente degli Stati Uniti.
Pertanto i collettivi che costituiscono la piattaforma esigono che il Governo spagnolo “riconosca come ingiusta la partecipazione spagnola a una guerra così reale e ingiustificabile; abbandoni la falsa retorica delle 'missioni di pace' o della 'ricostruzione di un paese'; rinunci alla tentazione di sostenere l'imperialismo statunitense, rimuovendo le basi militari spagnole in Afghanistan e in Asia Centrale (Manas in Tagikistan o le prove attuali in Kirghizistan); accetti il fatto che l'intervento in Afghanistan non è sostanzialmente diverso dalla partecipazione in Iraq, dal quale l'attuale governo ha ritirato le truppe, e promuova un piano di ricostruzione dell'Afghanistan sulla base del riconoscimento della sovranità afghana”.
La manifestazione di sabato prossimo partirà dalla Glorieta di Atocha, a Madrid, alle ore 18 e si concluderà alla Puerta del Sol.
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